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Il sindaco di Roma ribadisce la bontà del proprio piano: “M5S contrario, ma a Torino, Bologna e Napoli…”.

Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, torna a ribadire la bontà del piano di costruzione di un termovalorizzatore nella Capitale. Dopo l’annuncio in Assemblea Capitolina, le reazioni non proprio piene di entusiasmo e le nuove dichiarazioni dello stesso Gualtieri, il primo cittadino, in un’intervista al Corriere della Sera, torna a difendere la propria idea.

Gualtieri: “Scelta necessaria e sostenibile”

Un nuovo impianto è necessario, useremo le migliori tecnologie che consentono di abbattere le emissioni. In questo modo ridurremo del 90% il fabbisogno di discariche, del 45% le emissioni e produrremo energia per 150mila famiglie. La scelta è nel segno della sostenibilità e dell’ambiente” – spiega Roberto Gualtieri – “C’è una quota significativa di rifiuti indifferenziati e l’alternativa sarebbe una discarica da un milione di tonnellate ogni tre anni. Il nostro piano di impianti è quello che in assoluto comporta la maggiore riduzione di emissioni e di consumo di suolo“.

Gualtieri: “Mi confronterò con Roberta Lombardi”

Roberto Gualtieri, poi, replica direttamente a Roberta Lombardi, assessora alla Transizione ecologica della Regione Lazio, fortemente contraria al progetto. Anche se esponente del Movimento 5 Stelle, Roberta Lombardi è una figura-chiave della Giunta guidata da Nicola Zingaretti. “Mi confronterò con lei, numeri alla mano. Ci tengo però a sottolineare che a Torino, l’ex sindaca M5S Chiara Appendino, ha portato tranquillamente per cinque anni i rifiuti nel loro termovalorizzatore. Anche a Bologna o a Napoli, i termovalorizzatori non hanno impedito l’alleanza tra Pd e 5 Stelle” – la posizione del sindaco di Roma – “Le scelte sugli impianti di Roma, dove i M5S sono all’opposizione, non avranno alcuna implicazione politica, né regionale né nazionale“.

Gualtieri su Conte: “Uscita infelice, ma…”

A Roberto Gualtieri viene poi chiesto un altro parere sul Movimento 5 Stelle, in riferimento alle recenti dichiarazioni di Giuseppe Conte. Il leader pentastellato ed ex presidente del Consiglio aveva preferito non esprimere una preferenza tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen nel ballottaggio delle presidenziali francesi. “Quella di Conte non è stata un’uscita felice, ma se penso alla lettera congiunta con Macron, che è stata decisiva per ottenere il Recovery Fund, sono convinto che in cuor suo non abbia dubbi“, ha spiegato Gualtieri.

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