Festival del carciofo romanesco, dal 28 al 31 marzo nel ghetto ebraico

Un’occasione per affermare Roma come la capitale del gusto in Italia e nel mondo.

Carciofo alla romana, carciofo alla giudia, abbacchio coi carciofi, fettuccine cernia, carciofi e bottarga, coratella ai carciofi, baccalà coi carciofi fino ad arrivare al gelato al carciofo. Il menù preparato per il festival del carciofo romanesco punta a mostrare le infinite ricette dell’ortaggio frutto del territorio Laziale.

Dal 28 al 31 marzo nel ghetto ebraico si potranno assaggiare i piatti della tradizione accanto alle innovazioni culinarie con un menù fisso di 35 euro. Un’occasione per affermare Roma come la capitale del gusto in Italia e nel mondo.

Angelo Di Porto, Presidente di Assoturismo Roma, ha dichiarato a TeleAmbiente:Sempre di più il turismo a Roma viene incentivato grazie all’enogastronomia che fa la parte del leone: Google ha pubblicato recentemente un sondaggio da cui emerge come la parola più ricercata in riferimento a Fiumicino o Termini sia ristorante, per cui incentivare il turismo enogastronomico è senz’altro una cosa importante.