Roma dice addio al “lungomuro” di Ostia. Incassata la vittoria della candidata M5S a Ostia, Roma lancia la sua sfida per il litorale romano.

Abbattere il “lungomuro” di Ostia.

La Giunta capitolina ha infatti approvato una memoria con cui recepisce la delibera di indirizzi per l’adozione del Piano di Utilizzazione degli arenili (PUA), definita dalla Commissione Straordinaria per la gestione del Municipio X.

5 i pilastri fondamentali: spiagge libere, tutela degli edifici storici, corridoi verso il mare, riaprire finalmente la visuale verso il mare, strutture con servizi (dal lungomare al mare).

“Vogliamo restituire ai cittadini il mare di Ostia”  – ha detto in conferenza stampa la sindaca Virginia Raggi.

Quattro invece i settori di riqualificazione previsti dal Piano: il Settore Foce del Tevere, il Settore Urbano, il Settore Ricreativo Sportivo e quello Naturalistico.

Una Ostia totalmente rinnovata che, secondo l’assessore Luca Montuori, vedrà la luce “entro la consiliatura”. Secondo il piano sarà possibile vedere il mare ogni 300 metri e intorno ai manufatti storici dovrà essere prevista una fascia di rispetto di almeno 3 metri.

Previsto inoltre un percorso pedonale lungo i 18 chilometri.

Verrà abbattuto il Lungomuro, e per il tratto che va dalla Colombo al centro abitato il Comune ha partecipato a una gara della Regione per 2 milioni di euro, per ristrutturare non solo il waterfront, ma anche il fronte verso terra.

Per quanto riguarda le 71 concessioni attuali, queste dovranno essere ricondotte ad un’unica gara pubblica per 8 concessioni che, nel corso dell’iter, si costruiranno i consorzi e successivamente saranno bandite le gare, aperte a consorzi e privati.

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