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L’annuncio del sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. La zona rossa a Roma più estesa del previsto, mentre gli animalisti protestano.

Roma, ordinanza in arrivo per la duplice emergenza che riguarda i cinghiali e la peste suina. Lo ha confermato Andrea Costa, sottosegretario alla Salute: “A breve il commissario straordinario istituirà la zona rossa di Roma e regolamenterà le restrizioni e le attività che si potranno svolgere all’interno dell’area“. Al tempo stesso, Costa ha spiegato che è in arrivo un piano di eradicazione del virus in Liguria, condiviso con la Regione e con Ispra, che prevede anche abbattimenti selettivi.

Cinghiali e peste suina, duplice emergenza

La peste suina africana non è un rischio per la salute dell’uomo o degli animali domestici, ma colpisce cinghiali e maiali. Per questo, occorre contenere il virus per non mettere a rischio il comparto economico suinicolo, che in Italia fattura oltre 7 miliardi. Lo ha spiegato il sottosegretario Costa, che poi è entrato più nei dettagli: “Per Liguria e Piemonte già questa settimana verranno messe a terra delle recinzioni. Al di là dell’epidemia, resta comunque l’emergenza dei troppi cinghiali, che vanno riportati al loro habitat naturale, che non possono essere i nostri centri storici o i campi coltivati“.

Roma, cinghiali e peste suina: domani l’ordinanza

L’ordinanza del Ministero della Salute, che istituirà la zona rossa a Roma, è attesa per domani. La zona rossa nel quadrante Nord della Capitale, in vigore fino al prossimo 31 agosto, sarà più estesa del previsto. Questi i confini:
– A Sud: Circonvallazione Clodia, Via Cipro, Via di San Tommaso D’Acquino, Via Arturo Labriola, Via Simone Simoni, Via Pietro De Cristofaro, Via Baldo Degli Ubaldi;
– A Sud-Ovest: Via di Boccea fino all’intersezione con Via della Storta;
– A Ovest-NordOvest: Via della Storta, Via Cassia (SS2) fino all’intersezione con Via Cassia Veientana (SR 2 bis);
– A Nord-Est: Via Cassia Veientana (SR 2 bis) fino all’intersezione con l’autostrada A90 (Grande Raccordo Anulare), autostrada A90 fino all’intersezione con il fiume Tevere;
– A Est-SudEst: fiume Tevere.

Cinghiali, l’Enpa: “Ascoltare gli esperti, non i cacciatori”

A protestare contro gli abbattimenti, in prima linea, c’è l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa). “Ai tavoli delle decisioni si dovrebbero mettere persone esperte del problema, non i cacciatori. Gli abbattimenti sono una vergogna scientifica nazionale” – il commento della presidente Carla Rocchi – “È come se una persona ammalata, invece di ricevere le cure mediche, venisse mandata direttamente alle pompe funebri. Stamattina è stato trovato un cucciolo di cinghiale decapitato e questo è il risultato della campagna che viene portata avanti sul tema“.
La presidente dell’Enpa ha poi aggiunto: “Finalmente quest’anno il Parlamento ha approvato il contraccettivo GonaCon per inibire la fertilità dei cinghiali, ma i nostri amministratori ammiccano ai cacciatori invece di ascoltare gli esperti“.

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