Roma Alessandro Lepidini dimissioni assessore inceneritore Santa Palomba

Il caso di Alessandro Lepidini, ormai ex assessore all’Ambiente, contrario al termovalorizzatore di Santa Palomba: “Ci sono principi non negoziabili”.

Roma, l’inceneritore di Santa Palomba crea una frattura nella Giunta del IX Municipio a guida Pd. L’assessore municipale all’Ambiente, Alessandro Lepidini, contrario al termovalorizzatore, ha presentato le dimissioni alla presidente del Municipio, Titti Di Salvo. “Gli ho sempre detto che per me non era necessario che si dimettesse, ma lui non si sentiva libero eticamente nel ruolo di assessore“, ha spiegato la ‘minisindaca’.

Il termovalorizzatore di Santa Palomba

Le dimissioni di Alessandro Lepidini da assessore all’Ambiente sono arrivate ieri, alla vigilia del consiglio straordinario del Municipio XI sul termovalorizzatore di Santa Palomba. Si tratta di un’area industriale al confine tra i Comuni di Roma, Ardea, Pomezia e Albano Laziale. La scelta di costruire qui l’inceneritore è stata di Roberto Gualtieri, in qualità di commissario straordinario, e trova la contrarietà di tanti residenti. Tra cui lo stesso Alessandro Lepidini, che ha spiegato: “La mia è stata una decisione sofferta perchè sono un abitante del territorio, ci vivo con la mia famiglia. La scelta ha a che fare con il mio radicamento territoriale, l’inceneritore è dannoso e ci porta indietro di vent’anni. Ora lotterò con tutte le mie energie contro l’inceneritore, la mia permanenza nel Pd è un aspetto secondario che valuterò più avanti. Mia figlia un giorno capirà che ci sono principi non negoziabili“.

Il plauso delle opposizioni

La coraggiosa decisione di Alessandro Lepidini ha trovato il plauso delle opposizioni, a cominciare dal M5S Roma e dalla Lista Civica Raggi. “Ci sono principi etici e diritti irrinunciabili che non possono essere oggetto di trattativa o di referendum, bene la coerenza dell’assessore. Oggi non ha più alcun senso parlare di economia circolare e poi prevedere un inceneritore inutile, dannoso e costosissimo per l’ambiente, la salute e l’economia” – spiegano Carla Canale e Marco Cerisola, consigliere del IX Municipio – “L’Europarlamento ha recentemente approvato un emendamento al pacchetto ‘Fit for 55’ che include, a partire dal 2026, anche gli impianti di incenerimento nel sistema dei permessi di emissione con oneri importanti per ogni tonnellata di CO2 emessa“.

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