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Roma, dal 3 dicembre in piazza San Pietro arriva il presepe sostenibile in legno di cedro

Roma, dal 3 dicembre in piazza San Pietro arriva il Presepe di Sutrio

Dal 3 dicembre, il Presepe di Sutrio arrederà il cuore di piazza San Pietro a Roma con le sue 50 statuette in legno di cedro.

Il presepe di Natale 2022 del Vaticano sarà quello proveniente dal Friuli Venezia Giulia, più precisamente da Sutrio in Carnia (Ud). Realizzato da un team di undici artisti, il presepe interamente scolpito in legno di cedro, riempirà il cuore della Capitale con le sue 18 statue disposte su una superficie di 116 metri quadrati e illuminate da 50 punti luce.

Il Governatore del Friuli Venezia Giulia Fedriga: “Una vetrina importantissima per la nostra regione”

“Da inizio legislatura questa è la seconda occasione in cui il Friuli Venezia Giulia contribuirà all’allestimento natalizio di piazza San Pietro: la prima è stata nel 2018 con l’abete, al quale sabato si aggiungera’ ora il presepe di Sutrio. Si tratta di una vetrina importantissima per la nostra regione, che mette a disposizione della comunità globale l’eccellenza artistica del Friuli Venezia Giulia e lo fa guardando alla sostenibilità ambientaleha dichiarato il Governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.

“La scelta di usare le radici degli alberi spezzati dalla tempesta Vaia per realizzare la culla dove sarà deposta la raffigurazione di Gesù bambino stabilisce un importante collegamento spirituale tra la natività e la nostra regione – ha aggiunto Fedriga – E racchiude un messaggio di rinascita che, oltre a impreziosire la qualità dell’opera, trasmette i valori fondanti del Friuli Venezia Giulia”

Il presepe di Sutrio, sostenibile e con un messaggio di pace

Il Presepe di Sutrio è stato concepito con grande attenzione ai valori della sostenibilità: nessun albero è stato abbattuto per fornire la materia prima: se la struttura complessiva è stata realizzata con 24 metri cubi di legno di larice, certificato Friuli Venezia Giulia, proviene dalle risorse dei vivaisti attivi nei giardini pubblici o privati del comprensorio il legno utilizzato per le 18 statue: l’essenza di cedro veniva piantumata più di cent’anni fa.

Un dettaglio significativo testimonia la sensibilità del progetto per la natura e la montagnala culla del Bambino è stata realizzata dal direttore artistico del progetto Stefano Comelli, con l’artista Martha Muser, e ricavata dalla radice di un albero sradicato durante la terribile tempesta Vaia: eco del passo di Isaia 11,1-10 “un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici”. La culla è infatti realizzata con materia prima di recupero: la struttura portante è formata da vecchie travi di stalla, mentre il vortice che abbraccerà il bambino è composto da rami e radici abbandonati all’indomani di Vaia, reperiti nei comuni di Sutrio e Paluzza.

L’ispirazione degli scultori riflette poi la cura per i valori etici e spirituali: i sentimenti di umanità, fratellanza, solidarietà sociale e inclusione sono stati il riferimento primario per la realizzazione della Sacra Famiglia, e degli altri personaggi del Presepe che vedremo in Piazza San Pietro.

Un “paesaggio umano” chiamato non solo a incorniciare la donna, l’uomo e il Bambino uniti in un abbraccio nella grotta, ma anche a ricordarci il tempo e il mondo in cui viviamo. Come nel caso del “Gruppo di figure” composto dall’uomo che aiuta un altro uomo a risollevarsi, per rimettersi in cammino verso la grotta, incarnando le speranze di futuro di ogni essere umano, ad ogni latitudini del pianeta.

La cifra progettuale del design è inestricabilmente legata alla tradizione della cultura del legno, nel costante confronto con la storia: la Grotta, con la sua stella cometa incorporata, è metafora di quella volta celeste, luogo universale, chiamato a perpetuare il mistero della nascita del Messia, e ad annunciare la salvezza dell’umanità.

Presepe di Sutrio in piazza San Pietro: l’evento inaugurale il 3 dicembre

L’evento inaugurale è in programma sabato 3 dicembre, alle 17 in Piazza San Pietro, con streaming live sulle frequenze della TV Vaticana, e potranno accedere le testate giornalistiche accreditate.

 

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