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Emergenza rifiuti, le associazioni sull’impianto di Rocca Cencia: “Qui non si respira”

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Domenica 4 luglio 2021, dalle ore 18:00 alle ore 20:00, presso il piazzale all’ingresso dello stabilimento AMA, in via di Rocca Cencia, si terrà un’assemblea pubblica indetta da comitati ed associazioni uniti. Intervista a Daniele Sallustri, associazione AmbienTIAMOci.

Emergenza rifiuti. Siamo a Rocca Cencia, Roma est, e associazioni e cittadini si oppongono al progetto revamping sull’impianto TMB presentato da Ama con lo scopo di aumentarne le capacità di trattamento dei rifiuti.  

Il Tmb di Rocca Cencia è stato definito “un impianto strategico” per scongiurare un’emergenza della Capitale con la carenza di impiantistica. Parliamo di un impianto su cui c’è stata sempre la promessa di una chiusura da parte dell’amministrazione Raggi. 

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“E’ una battaglia che va avanti da cinquant’anni. Non abbiamo solo il TMB di Rocca Cencia, abbiamo un polo di impiantistica che ad oggi racchiudono tutti i rifiuti di Roma e di 50 comuni qui vicino. – spiega a TeleAmbiente Daniele Sallustri, attivista dell’associazione AmbienTIAMOci – Sia la Regione che il Comune di Roma devono intervenire. Noi chiediamo la chiusura di Rocca Cencia. Dove mandiamo i rifiuti? Non è un nostro problema. Il VI municipio è uno dei più grandi comuni della capitale. Siamo uno dei municipi con il numero più alto di tumori. La puzza è incredibile, siamo costretti a stare con le finestre chiuse”.

 

Domenica 4 luglio in programma una grande assemblea pubblica. L’invito di Daniele: “Ho fortemente voluto questa assemblea. Il nostro intento è sensibilizzare le persone, far capire che viviamo un problema e creare un gruppo. Non vogliamo più chiacchiere ma fatti. Dobbiamo essere un esercito. Ho vissuto personalmente le conseguenze di questo impianto, una persona a me vicino ha avuto un tumore. Questa battaglia è per la mia famiglia e per le altre, non voglio che nessuno viva la mia stessa esperienza”. 

 

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