L’annuncio del ministro sulla ‘Cop dei giovani’ e la rivendicazione dei risultati raggiunti al G20 Ambiente di Napoli.

La Youth4Climate si terrà probabilmente ancora in Italia il prossimo anno, ma poi dovrà diventare itinerante“. Così Roberto Cingolani ha parlato della prossima edizione della ‘Cop dei giovani’, durante un audizione sulla Cop26 di Glasgow davanti alle Commissioni Ambiente di Camera e Senato. Il ministro della Transizione ecologica ha spiegato di aver parlato con Patricia Espinosa, segretaria dell’Agenzia Onu per il clima (Unfccc).

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Riferendo alle Commissioni Ambiente, Roberto Cingolani ha rivendicato il successo italiano della prima Youth4Climate, organizzata a Milano nello scorso settembre e destinata a ripetersi annualmente, con lo stanziamento di alcuni milioni di euro e un nuovo coinvolgimento di giovani attivisti da tutto il mondo. Il ministro ha anche rivendicato i buoni risultati raggiunti dal G20 Ambiente di Napoli: “Solo grazie al dialogo e alle negoziazioni siamo riusciti a riconoscere l’obiettivo di mantenere il riscaldamento globale sotto 1,5°C e non 2°C. Al G20 abbiamo raggiunto il sostegno di potenze come Arabia Saudita, Russia, Cina e India“.

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Sulla Cop26, invece, Cingolani ha spiegato che “per la prima volta si è deciso di intervenire sui combustibili fossili, anche se il testo è stato indebolito. Paesi come Cina e India ci hanno detto chiaramente che avrebbero riconosciuto l’obiettivo di 1,5 gradi, ma avrebbero preteso di raggiungerlo col loro programma, e non col nostro, perché le loro condizioni di partenza sono diverse“.

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