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Il vicecancelliere e ministro dell’Economia e del Clima tedesco ha ospitato a Berlino il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

Le contro-sanzioni della Russia? Monitoriamo la situazione, ma il mercato offre alternativa e possiamo compensare il gas che non arriva“. Così Robert Habeck, vicecancelliere e ministro dell’Economia e del Clima tedesco, ha commentato davanti al Bundestag gli effetti del decreto di Mosca sulle contro-sanzioni sul gas, che colpiscono anche Gazprom Germania.

Habeck: “La Russia ricatta, dobbiamo risparmiare”

La Russia usa l’energia come un’arma. Vengono meno 10 milioni di metri cubi di gas, ma sono compensabili. Non portiamo il piano di emergenza sul gas al livello di allarme, ma la situazione può peggiorare e manteniamo alta l’attenzione” – ha spiegato Habeck, esponente dei Verdi tedeschi – “Ora dobbiamo risparmiare. Il periodo del riscaldamento va verso la fine ma dobbiamo ridurre il consumo di gas. I depositi devono essere pieni entro l’inverno, per non farci trovare in una situazione di forte ricattabilità“.

Habeck: “Siamo ancora dipendenti dal gas russo”

La Germania, come l’Italia, è uno dei Paesi Ue che più dipende dal gas russo. Robert Habeck, che a Berlino ha ricevuto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, non lo nasconde: “Non possiamo ancora sostenere un embargo del gas, siamo ancora molto lontani e c’è molto lavoro da fare“. E sull’offerta di adesione dell’Ucraina alla Ue, il vicecancelliere tedesco spiega: “L’Europa in passato ha già fatto promesse vuote, questo non deve ripetersi. Non servono processi affrettati né offerte false come puri alibi“.

Kuleba: “Togliere ossigeno energetico alla Russia”

Deve essere tolto l’ossigeno energetico alla Russia, che tra l’altro ha dimostrato di essere un rifornitore inaffidabile“, ha invece spiegato invece il ministro ucraino degli Esteri, Dmytro Kuleba.

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