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RISPARMIO TRADITO. GIORNATA DI PROTESTA A ROMA

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Di Vanessa De Vita. Giornata del Risparmio Tradito. Piazza Montecitorio, Roma. Sono giunti da tutta Italia i tanti risparmiatori danneggiati dai crac bancari degli ultimi due anni, insoddisfatti dai susseguenti decreti governativi.

In occasione della Giornata del Risparmio Tradito, davanti alla Camera dei Deputati, i risparmiatori sollecitano il parlamento e il governo a istituire un fondo delle vittime da reati societari degli amministratori bancari, da finanziare con i 2 miliardi di euro dei conti dormienti già disponibili nel conto dello Stato, e a ristabilire l’articolo 47 della Costituzione.

Il raduno, promosso dalla serie di associazioni che fa capo al Coordinamento Nazionale delle Associazioni dei Risparmiatori e che vede in prima fila il comitato “No Salvabanche”, “Ezzelino da Onara”, “Codacons” ed “Adusbef”, rappresenta complessivamente gli interessi di circa 500.000 persone.

«Ridateci i nostri soldi» è uno dei tanti striscioni. La manifestazione assume particolare rilievo, soprattutto all’indomani dell’istituzione della Commissione parlamentare d’inchiesta sui disastri bancari e la nomina di Pierferdinando Casini alla presidenza. Nomina che vede la platea di risparmiatori truffati palesemente contrari e che si può riassumere in un altri cartello piuttosto esplicito. «Casini, la giustizia si perde nei Boschi».

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