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Riscaldamento globale, la soglia limite di 1,5°C sarà superata tra 2027 e 2042

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Riscaldamento globale. Se i Paesi di tutto il mondo non prenderanno provvedimenti per limitare i gas serra, il riscaldamento globale potrebbe superare la soglia di 1,5 gradi (l’obiettivo più ambizioso dell’Accordo di Parigi) fra appena 12 anni, nel 2030.

Era questo, in estrema sintesi, lo scenario più drammatico tratteggiato nel Rapporto ONU-IPCC scritto nell’ottobre 2018 a Incheon in Corea.

Ma secondo uno studio, pubblicato sulla rivista Climate Dynamics, condotto dagli esperti della McGill University e dell’Alfred-Wegener-Institut di Potsdam, in Germania, il momento limite per il riscaldamento climatico potrebbe verificarsi in una finestra molto più ristretta: tra il 2027 ed il 2042.

I ricercatori hanno sviluppato lo Scaling Climate Response Function (SCRF), un modello di previsione del riscaldamento globale che riduce considerevolmente la soglia di incertezza rispetto agli approcci precedenti.

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“Le proiezioni sul futuro del riscaldamento globale si basano sui modelli climatici da decenni – ha spiegato Bruno Tremblay della McGill University – che sono delle simulazioni matematiche di diversi fattori che interagiscono e giocano un ruolo nel determinare il clima terrestre, come le condizioni atmosferiche, i parametri oceanici, i livelli e la composizione del ghiaccio, dati sulla superficie terrestre e indici sulle caratteristiche del Sole. Ma quando si tratta di anticipare il futuro, permangono molte incertezze”.

Per questo, il gruppo di ricerca, ha sviluppato un approccio basato sull’analisi dei dati storici del clima, proiettando le condizioni climatiche del pianeta fino al 2100 e riducendo le incertezze di previsione dei modelli attuali del 50 per cento.

“Finora gli ampi intervalli nelle proiezioni di temperatura complessive hanno reso difficile individuare i risultati in diversi scenari di mitigazione – ha aggiunto Raphael He’bert dell’Alfred-Wegener-Institut di Potsdam, seconda firma dell’articolo – ma la nostra metodologia consente di stimare la sensibilità al clima e la sua incertezza da osservazioni dirette con poche ipotesi di partenza”.

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Basandosi sui risultati del lavoro il team ha potuto stabilire che la soglia di 1,5 C di riscaldamento allarmante sarà raggiunta nell’intervallo variabile tra il 2027 e il 2052.

“Ora che i governi hanno finalmente deciso di agire sul cambiamento climatico – osserva Shaun Lovejoy, docente presso la McGill University – dobbiamo concentrare gli sforzi e agire in modo deciso. Con il nostro modello climatico e i miglioramenti di prossima generazione sappiamo che avremo meno spazio di manovra“.

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