Secondo uno studio internazionale, gli Albatros dal sopracciglio nero delle Falkland starebbero rompendo legami che tendenzialmente durano tutta la vita produttiva a causa dello stress causato dai cambiamenti climatici

L’albatros è una delle specie più monogame. O forse è meglio dire che lo era. Perché uno studio condotto da un team internazionale di scienziati ha dimostrato che le temperature più calde e le conseguenti mancanza di cibo e forte stress stanno spezzando legami tra maschi e femmine dell’albatros che di solito sono assai durevoli e possono durare per tutta la vita riproduttiva degli uccelli. In altre parole, i cambiamenti climatici stanno facendo divorziare gli albatros.

Lo studio è stato condotto da ricercatori delle università di Lisbona, del Montana e dell’Exeter, insieme a quelli dell’Istituto di ricerca ambientale del Sud Atlantico e del Centro di scienze marine e ambientali del Portogallo ed è stato pubblicato sulla rivista della Royal Society.

Gli scienziati hanno esaminato oltre 15mila coppie nidificanti di albatros dal sopracciglio nero delle Falkland per circa vent’anni. Dal 2003, infatti, i ricercatori hanno osservato le abitudini di vita di coppie di uccelli che, nel periodo di osservazione, hanno cominciato a dare segni di “rottura”.

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Gli scienziati sono giunti alla conclusione che il riscaldamento delle acque circonstanti la New Island (dove si è tenuto lo studio) comporta un calo nella popolazione di pesci che rappresentano il pasto principale di questo tipo di uccelli. Questo significa che le coppie tendenzialmente monogame e durature di albatros devono trascorrere più tempo in volo per raggiungere i siti di alimentazione e per trovare la quantità necessaria di prede.  Questi mutamenti nelle abitudini di vita degli albatros causano stress che a sua volta influenza i livelli ormonali degli uccelli marini rendendo meno probabile la sopravvivenza dei pulcini. Una minore resa riproduttiva comporta un aumento delle probabilità di rottura del legame.

Secondo i dati raccolti dai ricercatori, il tasso di divorzio medio annuo tra le coppie di albatri delle Falkland era, all’inizio delle osservazioni, del 3,7% e poteva essere compreso tra lo 0,8 e il 7,7%. Nel 2017, quando le temperature dell’acqua del mare superficiale risultarono essere insolitamente alte, il tasso di divorzi era salito fino all’8%.

Intervistato da ilfattoquotidiano.it, Francesco Ventura, uno dei ricercatori che ha co-firmato lo studio, ha dichiarato che “questo collegamento tra cambiamento climatico e divorzio potrebbe rappresentare un ulteriore motivo di preoccupazione se confermato anche in altre popolazioni di albatri, soprattutto di altre specie che stanno lentamente scomparendo, anche a causa di fattori quali l’impatto della pesca o le specie aliene”. 

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