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2019, tra gli anni più caldi mai registrati: la siccità minaccia le Cascate Vittoria

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Un aumento di soli 2 gradi causerebbe la scomparsa dei ghiacciai di tutto il mondo. Il 2019 potrebbe diventare il secondo o terzo anno più caldo da quando si dispone di dati registrati. E le cascate Vittoria, patrimonio Unesco, tra un anno potrebbero non esistere più.

Il “Rapporto speciale IPCC su Oceano e Criosfera in un clima che cambia” dimostra che i ghiacciai sono in ritirata in tutte le regioni di alta montagna, e che si sono assottigliati al ritmo di circa mezzo metro l’anno tra il 2006 e il 2015.

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Il limite di +1,5 di aumento medio della temperatura globale rispetto a quella preindustriale, viene definito dal gruppo di scienziati “un guardrail” per il Pianeta. I rischi e gli impatti a lungo termine per la criosfera (poli, regioni tropicali, quelle di alta montagna) sono maggiori a temperature più elevate.

Le temperature medie degli ultimi 5 anni (2015-2019) e degli ultimi dieci anni sono quasi sicuramente “le più alte mai registrate” ed il 2019 potrebbe diventare il secondo o terzo anno più caldo da quando si dispone di dati registrati, cioè dalla metà dell’Ottocento.

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E’ arriva anche l’allarme del ministero dell’ambiente dello Zimbabwe: le temperature sono arrivate fino ai 51°, una catastrofe ambientale che minaccia uno dei patrimoni Unesco più spettacolari, la portata delle cascate Vittoria. Tra un anno potrebbero non esistere più.

Zimbabwe, a rischio le cascate Vittoria: tra un anno potrebbero non esistere più

Nonostante la stagione delle piogge sia iniziata, il flusso d’acqua si è ridotto a 109 metri cubi al secondo: il livello più basso dal 1995.“La vista per gli angeli”, come le definì David Livingstone, primo occidentale a mettere piede in questo territorio nel 1855, rischia di trasformarsi in una terra arsa e desolata

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