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RipartiAmo Ambiente, M5S: fase 2 e politiche di riduzione rifiuti. Incontro online

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Partono del ciclo “RipartiAmo Ambiente” con il primo incontro intitolato “Ripensare la gestione per ridurre i rifiuti nella fase 2” moderato da Stefano Zago, direttore responsabile TeleAmbiente.

I portavoce del Movimento 5 Stelle si sono confrontati online con esperti e addetti ai lavori sul tema della riduzione rifiuti, con dati che smentiscono, per l’ennesima volta, le lobby che alimentano discariche e inceneritori.

I numeri parlano chiaro, non esiste alcuna emergenza impiantistica di smaltimento legata al Covid-19, anzi è il contrario. In questi mesi di emergenza coronavirus i dati forniti da Utilitalia ed Ispra certificano una riduzione dei rifiuti urbani in tutta Italia che va dal -13,6% al -10%, con l’indifferenziata in Italia sui rifiuti urbani, che ha registrato un – 25% a Milano, – 11.5% a Torino fino ad un -20% di Roma nel mese di aprile che a maggio è oggi a circa -13%. Ma a fronte di questo le raccolte differenziate rimangono sostanzialmente stabili a livello di percentuali con un leggero incremento dovuto al settore imballaggi in plastica”.  Lo dichiarano in una nota Ilaria Fontana, vice presidente del gruppo Movimento 5 Stelle Camera e Alberto Zolezzi, pentastellato membro della Commissione Ambiente, e relatori all’incontro online su “fase 2 e politiche di riduzione rifiuti” a cui hanno partecipato anche Enzo Favoino (ricercatore Scuola Agraria del parco di Monza), Rosanna Laraia (consulente Ministero dell’Ambiente), Alberto Unia (assessore di Torino) e Michele Rizzello (Direttore generale Assosele) e moderato da Stefano Zago di Teleambiente. L’incontro è il primo di una serie che si svolgerà ogni lunedì pomeriggio per il ciclo “RipartiAmo Ambiente“.

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I DATI- RIDUZIONE RIFIUTI SPECIALI E SANITARI

Inoltre si registrano 200mila tonnellate in meno di rifiuti sanitari rispetto a quanto preventivato dalle prime stime dove il peso delle mascherine era indicato in 11 grammi mentre sono solo 2-3 grammi l’uno. A questo aggiungiamo una riduzione nei rifiuti speciali e -17 milioni di tonnellate (- 5 milioni tonnellate tra Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna)” ha spiegato la dottoressa Laraia consulente del Ministero dell’Ambiente. “Di fronte a tali cifre altro che emergenza rifiuti negli impianti italiani come blaterano le lobby di inceneritori e discariche: puntare ancora sull’incenerimento e le discariche significa determinare tensioni con i programmi di riduzione, riuso e recupero materia del Pacchetto Economia Circolare in un momento in cui dalla Ue non arriva nessuno stop alla norma per la messa al bando dell’usa e getta della plastica anzi il contrario” spiegano Fontana e Zolezzi. “Oggi abbiamo organizzato un convegno tra esperti per ribadire la nostra contrarietà a incenerimento e e discarica focalizzandoci sulle politiche virtuose da adottare per una giusta gestione dei rifiuti in questa Fase 2 partendo dalla riduzione –spiegano i pentastellati .

Emergenza covid non deve essere scusa per derogare a tutto: riprogrammiamo una ripartenza green e con economia circolare , senza tornare alla produzione di rifiuti precedente. Avanti con una politica dei rifiuti centrata su riduzione e riciclo” spiega Fontana.

TORINO : AVANTI CON IL PORTA A PORTA E UN KIT BAG RIUTILIZZABILE

Entro fine 2021, tutta Torino che in questo periodo ha avuto una riduzione nella produzione di rifiuti dell’11,5% verrà coperta con il metodo di raccolta domiciliare porta a porta. Inoltre per ridurre rifiuti in questa fase il Comune sta progettando un kit riutilizzabile per l’asporto ” ha spiegato l’assessore all’Ambiente di Torino Alberto Unia.

LINEE GUIDA EUROPEE: USA E GETTA NON E’ LA SOLUZIONE

La raccolta differenziata è essenziale, non c’è alcuna giustificazione scientifica per interromperla, anzi le linee guida europee indicavano di svolgerla anche per i Covid positivi” ha ribadito Favoino svelando come la carica virale più alta sia nella plastica (72 ore ) “contro le 24 ore di carta e metallo”, per questo il periodo di ‘quarantena’ dei materiali raccolti è stato ridotto a tre giorni: “Non è vero, quindi, che dal punto di vista igienico-sanitario l’usa e getta sia più sicuro del riutilizzabile e ciò viene confermato anche dalla normativa UE ed è stato infatti detto che i programmi per la messa al bando dell’usa e getta della plastica mono uso non verranno fermati, così come da nessuna parte nelle linee guida europee viene inserito l’incenerimento come soluzione”ha concluso Favoino.

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