Acqua. Una crisi idrica in costante crescita, è quella che sta affrontando il nostro Paese a causa della siccità e dei cambiamenti climatici che mettono a rischio la stabilità dell’approvvigionamento idrico.

Come ricorda l’Istat, “le peculiari caratteristiche idrogeologiche e climatiche della penisola italiana condizionano notevolmente la disponibilità e la distribuzione delle risorse idriche sul territorio”.

Sempre più spesso si verificano situazioni locali in cui l’acqua a disposizione non è sufficiente per coprire la domanda complessiva, soprattutto nel Sud Italia.

Se da una parte il Nord Italia conta sulla quasi totalità del prelievo da acque di falda (90%), dall’altra il Sud dipende da un 15% – 25% delle acque accumulate negli invasi.

Nel meridione inoltre, molti degli invasi sono destinati ad usi plurimi e la scarsa piovosità mette in competizione tra loro diversi tipi di domanda per usi potabili e non potabili.

A peggiorare la situazione è la manutenzione dell’impianto idrico nazionale che non viene effettuata equamente tra nord e sud.

Questo fa sì che nel meridione la popolazione vive delle settimane senza acqua in qualsiasi periodo dell’anno.

RipartiAmo Ambiente, M5S: ogni lunedì incontri online per una ecoripresa

Questa grande tematica è stata affrontata nel quinto appuntamento del ciclo di incontri “RipartiAmo Ambiente” promosso dai parlamentari del M5S della Commissione Ambiente.

L’evento on line dal titolo “Infrastrutture idriche: combattere la siccità e garantire a tutti la risorsa acqua”, è stato moderato da Emanuele Bompan , Direttore di “Materia Rinnovabile”.

Ospiti:

Giordano Colarullo – Direttore Generale Utilitalia
Federica Daga – Commissione Ambiente, Lavori pubblici e territorio, Movimento 5 Stelle Camera
Massimo Gargano – Comitato esecutivo ANBI
Agostino Santillo – Commissione Lavori pubblici e comunicazione, Movimento 5 Stelle Senato
Ornella Segnalini – Già direttore generale della direzione dighe e infrastrutture idriche nel Ministero delle Infrastrutture

“Il nostro Paese è alle prese con la siccità e le conseguenze dei cambiamenti climatici, che mettono a rischio la stabilità dell’approvvigionamento idrico – scrivono i parlamentari – non possiamo più permetterci infrastrutture idriche obsolete e reti colabrodo che disperdono fino al 40% dell’acqua trasportata”.

RipartiAmo Ambiente. Efficienza, rinnovabili e rigenerazione urbana: energie per la ripresa

Durante l’incontro si è fatto il punto sulle risorse stanziate, sugli interventi programmati e su quelli da mettere in campo nel prossimo futuro.

“L’Italia è il primo paese europeo per il prelievo di quantità d’acqua dal proprio sottosuolo – afferma Agostino Santillo, membro M5S della Commissione Lavori pubblici e comunicazione del Senato – soltanto parte di questa però è utilizzata ai fini del consumo umano, come bere. La stragrande maggioranza è utilizzato dall’agricoltura ed una buona parte dalle industrie”.

Per Santillo, “il primo modo che abbiamo per poter lottare contro la siccità è quello di razionalizzare il consumo dell’acqua, per esempio, in agricoltura facendo ricorso a colture che abbiano una richiesta d’acqua inferiore”.

“Quella contro la siccità – sottolinea il senatore M5S – è una battaglia dura a vincere e ognuno di noi può fare la propria parte mediante il risparmio idrico in casa, quotidianamente, migliorando il nostro stile di vita: più docce e meno vasche da bagno”.

“Un altro aiuto per l’ambiente – conclude Santillo – possiamo darlo bevendo acqua dal rubinetto visto che l’acqua nel nostro paese è pregiatissime ed ha una qualità altissima, preferiamo bere acqua del rubinetto rispetto a quella in pet che compriamo, in questo modo produrremo anche moltissimi rifiuti in meno”.

 

 

 

 

 

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