TG AmbienteVideo

Rinnovabili, da Engie tre nuovi impianti in Sicilia – Tg Ambiente

Condividi

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con ItalPress: 1) Rinnovabili, da Engie tre nuovi impianti in Sicilia; 2) Rifiuti elettronici, Erion presenta 64 proposte al governo: 3) Torna Plastic Radar, il servizio per segnalare rifiuti in plastica sulle spiagge; 4) Caldo record in tutto il mondo per i cambiamenti climatici

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con ItalPress:

1) Rinnovabili, da Engie tre nuovi impianti in Sicilia: Da Engie tre nuovi parchi per le energie rinnovabili in Sicilia, con un investimento di 140 milioni di euro. Gli impianti si uniranno ai tre già operativi presenti nell’isola. Il primo nuovo parco è in costruzione a Salemi, provincia di Trapani. Engie inoltre, sta costruendo due parchi Agro-fotovoltaici a Mazara del Vallo e Paternò. Il cantiere si concluderà inizio ottobre, mentre l’entrata in esercizio è prevista per la fine dell’anno, con la distribuzione dell’energia sulla rete Nazionale. Gli impianti contribuiranno a raggiungere gli obiettivi di neutralità carbonica della società.

Buone notizie! Nel 2020 l’elettricità da rinnovabili ha superato per la prima volta quella da fonti fossili

2) Rifiuti elettronici, da Erion 64 proposte al governo: Un libro bianco con 64 proposte al Governo per migliorare il sistema Raee: dalla riduzione della burocrazia all’introduzione di sanzioni e controlli, da azioni di stimolo alla raccolta a iniziative di sensibilizzazione e informazione per i cittadini. A lanciarlo è Erion, il più importante sistema multi-consortile no profit e di responsabilità estesa del produttore in Italia per la gestione dei rifiuti associata ai prodotti elettronici e la valorizzazione delle materie prime che li compongono. Nato nel 2020 dalla fusione dei consorzi Ecodom e Remedia, Erion rappresenta attualmente oltre 2400 aziende del settore dell’hi-tech dell’elettronica di consumo e ne garantisce l’impegno verso l’ambiente, l’economia circolare, la ricerca e l’innovazione tecnologica. Il tema del recupero e riutilizzo dei rifiuti elettronici è ancora più di attualità in una fase di forti rincari delle materie prime.

Plastica, a Procida niente più bottigliette monouso: l’isola divente Plastic Free

3) Torna Plastic Radar: Torna Plastic Radar, il servizio per segnalare via Whatsapp la presenza di rifiuti in plastica che inquinano spiagge, mari e fondali che, da quest’anno, include anche fiumi e laghi. L’iniziativa, lanciata l’anno scorso, ha avuto un enorme successo: registrando oltre 6800 segnalazioni. Per partecipare all’iniziativa basta inviare la foto del rifiuto disperso al numero di Greenpeace tramite l’applicazione Whatsapp, ma affinché la segnalazione sia valida, è importante che l’oggetto fotografato sia facilmente riconoscibile, che il marchio o il nome dell’azienda produttrice siano ben visibili, e che siano presenti le coordinate geografiche del luogo in cui il rifiuto è stato ritrovato. Il servizio Plastic Radar è gestito da una chatbot che, successivamente all’invio, porrà delle domande per reperire informazioni e dunque validare la segnalazione. I dati saranno poi resi disponibili in forma aggregata, nell’arco di 24-48 ore, sul sito plasticradar.greenpeace.it.

Caldo record in Canada, sale a 719 il bilancio delle morti improvvise

4) Caldo record, è colpa dei cambiamenti climatici: Dal Canada alla Lapponia, dalla Russia all’Italia. Il mese di giugno è stato il più caldo di sempre nel Nord America e il secondo in Europa. Nella classifica globale, basata sui dati di Copernicus, il programma europeo che si occupa di osservazione e monitoraggio delle condizioni della Terra, giugno 2021 compare al quarto posto dopo quelli del 2016, 2019 e 2020. 34,7 gradi centigradi a Mosca, la temperatura più alta degli ultimi 120.  34 gradi celsius presso l’Osservatorio di Kevo, vicino al Circolo Polare Artico e  51,6° C in California. Temperature roventi che sarebbero state praticamente impossibili senza il riscaldamento climatico causato dall’uomo, come sostiene il World Weather Attribution, l’iniziativa che raggruppa gli esperti di diversi Istituti di ricerca di tutto il mondo.

(Visited 17 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago