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Uno dei temi al centro della campagna elettorale fa discutere sempre di più.

Elezioni, i rigassificatori sempre più al centro della campagna elettorale. Con la crisi dell’energia, sono sempre di più le forze politiche che insistono sulla necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento e non mancano opinioni sorprendenti. Come ad esempio, quella di Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana (alleata con Europa Verde). Ecco cosa sta succedendo.

Rigassificatori, cosa sono

I rigassificatori sono impianti industriali che consentono di trasformare il gas naturale liquefatto (Gnl), utilizzato nel trasporto marittimo, a quello gassoso, che può essere trasportato a terra e utilizzato per il consumo. I rigassificatori possono essere realizzati a terra, su strutture offshore in mare o su apposite navi (le cosiddette unità galleggianti di stoccaggio e rigassificazione, FSRU).
Generalmente, il gas naturale quando viene trasportato via mare subisce nel porto di partenza un processo di liquefazione per ridurne il volume e permetterne il trasporto in modo efficiente e sicuro. Le navi metaniere, su cui viene imbarcato il gas liquido, lo trasportano fino al porto di destinazione, dove il gas viene riportato allo stato precedente e immesso nelle condotte della rete di distribuzione. In Italia, al momento, esistono gli impianti di Panigaglia (La Spezia), Brindisi, Rovigo e Piombino (Livorno). Quest’ultimo è al centro della campagna elettorale per via del possibile ampliamento nei prossimi tre anni. Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha spiegato che anche grazie ai rigassificatori sarà possibile raggiungere l’indipendenza dal gas russo entro il 2024.

Rigassificatori, Fratoianni: “Non siamo contrari a priori”

A sorpresa, una parziale apertura ai rigassificatori è arrivata da Nicola Fratoianni. “Piazzare una nave rigassificatrice nel centro di una città, come a Piombino, è un errore. Questo non vuol dire che non si possa discutere su modalità, tempistiche e collocazioni che, dentro una fase di transizione, devono essere prese in considerazione” – ha spiegato il segretario di Sinistra Italiana – “La strada giusta è quella di pensare che il gas serva in una fase di transizione. Tutti sappiamo che non possiamo fare a meno del gas da un giorno all’altro, la nostra non è una posizione pregiudizialmente contraria ai rigassificatori per forza, rispetto ad alcune ipotesi abbiamo delle obiezioni“.

Piombino, Meloni: “Verificare le alternative”

Proprio il rigassificatore di Piombino rischia di mettere in crisi Fratelli d’Italia, primo partito italiano secondo tutti i sondaggi. A livello nazionale, infatti, il partito di Giorgia Meloni è estremamente favorevole, ma a livello locale montano le proteste dei residenti che rischiano di mettere in difficoltà l’amministrazione FdI di Francesco Ferrari. “Con lui siamo in piena sintonia, capisce bene la posizione di condivisione che stiamo portando avanti. Dobbiamo verificare, senza allungare i tempi, se possa esistere una sede più adeguata di quella di Piombino per non far ricadere i sacrifici sulla città” – ha spiegato Giorgia Meloni – “Se quell’alternativa non ci fosse, allora bisognerà offrire le compensazioni necessarie e giuste per la città, coinvolgendo anche l’amministrazione, cosa che finora non è stata fatta. Piombino ha già pagato e non ha ricevuto alcuna compensazione. Oggi, ragionevolmente, si trova in difficoltà. Dopodiché, capiamo benissimo che i rigassificatori in Italia servono il prima possibile“.

Piombino, Giani: “Centrodestra schizofrenico”

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha parlato così dell’atteggiamento di Fratelli d’Italia e del centrodestra rispetto alla questione di Piombino: “A me l’atteggiamento sembra schizofrenico, a livello nazionale sono favorevoli ma a quello locale e regionale si dicono contrari“.
Così si genera solo confusione nei cittadini che aspettano che il rigassificatore venga posizionato” – ha spiegato il governatore toscano – “Il rigassificatore serve perché svolge una funzione positiva di abbattimento delle bollette per le famiglie e le imprese“.

Piombino, Nardella: “Serve coerenza o Italia nel baratro”

Un commento su Piombino è arrivato anche da Dario Nardella. “I rigassificatori vanno fatti ma Fratelli d’Italia ha cambiato più volte idea in pochi giorni. Non è possibile su una questione così fondamentale” – ha spiegato il sindaco di Firenze – “Facendo così si porta il Paese nel baratro in cinque mesi: le risposte vanno date in modo coerente, anche perché le aziende sono in ginocchio, non possiamo aspettare“.

Piombino, Bonaccini: “A destra idee diverse su tutto”

Della situazione del rigassificatore a Piombino ha parlato anche Stefano Bonaccini. “La destra è indecisa su tutto, dall’ambiente alla flat tax (ne prevedono tre forme diverse), passando per la legge elettorale e le sanzioni europee alla Russia” – le parole del presidente dell’Emilia-Romagna – “Penso all’ambiente: noi diciamo sì al rigassificatore di Ravenna. Perché la destra che ha il sindaco e la Giunta a Piombino non lo vuole fare? Dice ‘Sì ma non qui’, comodo, eh? A forza di dire così, in questi anni l’Italia ha perso occasioni per investimenti e piani che oggi la vedrebbero un po’ meno in difficoltà di quello che è“.

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