In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) La riforma europea di Dop e IGP mette a rischio il Made in Italy; 2) Vino, per i giovani meno eccessi e più qualità; 3) Il Parmigiano Reggiano incontra la Scozia; 4) Nasce il primo polo logistico nazionale dell’agroalimentare

 

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) La riforma europea di Dop e IGP mette a rischio il Made in Italy: Con la riforma del sistema europeo delle denominazioni di origine (IG) è in gioco il primato italiano nell’Unione Europea con 843 prodotti riconosciuti, tra alimentari e vini, che sviluppano un valore della produzione di 16,6 miliardi di euro e un export da 9,5 miliardi di euro con il contributo di oltre 86mila operatori. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla proposta di regolamento della Commissione europea che modifica il sistema delle indicazioni geografiche (IG), in particolare i Regolamenti 1308/2013 (IG vino) e 2019/787 (IG liquori) e di abrogazione del Regolamento 1151/2012 (DOP/IGP/STG), che passerà ora all’esame del Parlamento europeo. “Dalla difesa del sistema delle indicazioni geografiche europee dipende la lotta al falso Made in Italy alimentare che nel mondo vale oltre 100 miliardi di euro” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “dal contrasto alle imitazioni dipende la crescita di un sistema che oltre all’impatto economico ed occupazionale rappresenta un patrimonio culturale ed ambientale del Paese”. Tra gli elementi positivi – sottolinea poi la Coldiretti – va segnalata la semplificazione delle procedure di registrazione e l’aumento delle tutele per le Indicazioni Geografica. In particolare, verrà rafforzato il controllo sulle merci vendute dalle piattaforme online e contro l’uso in malafede, anche attraverso il sistema dei nomi di dominio internet.

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2) Vino, per i giovani meno eccessi e più qualità: Il vino si conferma un prodotto strategico per l’economia italiana e sono in sensibile incremento i consumatori tra i giovani, che scelgono di bere in maniera responsabile e vedono nell’italianità il principale criterio di scelta. È quanto emerge dal Rapporto Enpaia-Censis sul mondo agricolo, ‘Responsabile e di qualità, il rapporto dei giovani con il vino’, presentato al Vinitaly a Verona.

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3) Il Parmigiano Reggiano incontra la Scozia: Gin scozzese e parmigiano reggiano. È un viaggio intrigante, curioso e sorprendente quello proposto dal consorzio Parmigiano Reggiano a ‘Sol&Agrifood’, rassegna ospitata a Veronafiere in concomitanza con il Vinitaly.

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4) Nasce il primo polo logistico nazionale dell’agroalimentare: Creare un polo logistico nazionale dell’agroalimentare, dotato di diverse infrastrutture su tutto il territorio italiano, per garantire un approvvigionamento più sicuro e sostenibile delle eccellenze del Made in Italy. È questo l’obiettivo dell’intesa siglata a Roma tra i rappresentanti di Coldiretti, Consorzi Agrari d’Italia, Cai RE, Assologistica e Confetra per favorire la competitività delle imprese agricole e assicurare ai consumatori di ricevere i prodotti degli agricoltori italiani garantendo sicurezza, origine, genuinità e qualità. L’idea nasce dalla richiesta dei consumatori di una maggiore velocità nello spostamento delle merci che riesca a coniugare la sostenibilità per l’ambiente e le comunità con un’adeguata conservazione dei prodotti. Il progetto consentirà alle aziende agricole italiane di sfruttare in via esclusiva infrastrutture diffuse a livello nazionale per far arrivare più velocemente i propri prodotti mantenendone inalterata origine e qualità.

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