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Tassa sui rifiuti, le famiglie del Sud spendono di più di quelle del Nord

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Rifuti. Le famiglie del Sud spendono di più di quelle del Nord per la tassa comunale della spazzatura.

A studiare le differenze sulla tassa dei rifiuti è l’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva.

La media nazionale della tassa comunale dei rifiuti è di 300 euro all’anno.

Al Nord la media è 258 euro, al Centro 299 euro, al Sud 351.

“Molto marcate sono le differenze territoriali, non solo in termini di costi del servizio, ma anche di qualità – commenta Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva – vivere in una città anziché un’altra può voler dire disporre di un servizio gestione rifiuti costoso e insoddisfacente”.

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La regione più economica è il Trentino Alto Adige, con 190 euro, la più costosa la Campania, con 421.

Le regioni dove si spende meno sono quasi tutte al Nord, con le lodevoli eccezioni di Basilicata e Molise.

Al secondo posto della classifica, dopo il Trentino Alto Adige, vede il Molise (219 euro), poi Basilicata (221), Friuli Venezia Giulia (228), Veneto (234), Marche (235), Lombardia (241), Emilia Romagna (274), Valle d’Aosta (275), Piemonte (276), Calabria (296).

Sopra i 300 euro della media nazionale ci sono Umbria (301), Toscana (323), Lazio (325), Abruzzo (326), Liguria (333), Sardegna (345), Puglia (373), Sicilia (394), Campania (421).

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Catania è il capoluogo di provincia più costoso (504 euro).

“Le famiglie pagano l’inefficienza di alcune amministrazioni locali – commenta Alessandro Marangoni, AD di Althesys, il centro di ricerca che elabora ogni anno il rapporto WAS sul trattamento rifiuti –  la regione in cui il servizio costa meno è il Trentino Alto Adige, dove la differenziata è al 72%, permettendo alti tassi di riciclo. A Catania, dove la tassa è la più alta d’Italia, la raccolta è ferma al 23%. Le aree dove costa meno sono in genere quelle dove il servizio è migliore, la raccolta differenziata e il riciclo più elevati, basso o nullo il ricorso alla discarica”.

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Potenza in Basilicata il capoluogo più economico (121 euro). Ma, nonostante l’esempio virtuoso del capoluogo lucano, le 10 città più costose per la tassa rifiuti sono tutte al Sud: Catania (504 euro), Cagliari (490), Trapani (475), Benevento (471), Salerno (467), Napoli (455), Reggio Calabria (443), Siracusa (442), Agrigento (425), Messina (419).

Le 10 città più economiche sono in buona parte al Nord: Potenza (121 euro), Udine (167), Belluno (168), Pordenone (181), Vibo Valentia (184), Isernia (185), Bolzano (186), Brescia (191), Verona (193), Trento e Cremona a pari merito (195).

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