Roma

Rifiuti Roma, la malagestione colpisce anche l’Isola Ecologica di Mostacciano

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Rifiuti Roma. Con l’accusa di traffico illecito di rifiuti, furto aggravato, peculato e corruzione nell’Isola ecologica di Mostacciano, 13 persone, tra cui 3 dipendenti dell’Ama, sono finite agli arresti domiciliari. Un danno non solo economico ma anche ambientale.

L’Isola Ecologica di Mostacciano, a sud della capitale, è una delle più importanti centrali di smaltimento di rifiuti speciali. A capo di una mini organizzazione vi erano 3 dipendenti dell’Isola che permettevano, previo pagamento di una mazzetta (chiamata tristemente “caffè”) a ditte private, tra svuotacantine e ditte commerciali e artigianali, di scaricare illecitamente nel Centro rifiuti,evitando naturalmente di pagare i dovuti costi per lo smaltimento. In più i tre dipendenti del CDR (tutti romani tra i 50 e i 57 anni) aprivano le porte ad alcuni membri delle famiglie rom locali per consentire loro di recuperare i rifiuti speciali che poi rivendevano a ditte private di smaltimento di rifiuti (principalmente a Fiumicino e a Cisterna).

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Un vero sistema a “doppio ingresso” che consentiva a queste persone addirittura di lucrare due volte con lo stesso materiale di scarto, gravando così ancora di più sulla situazione rifiuti a Roma e provincia,  soprattutto indebolendo quello che è uno dei più importanti Centri di Smaltimento Rifiuti Speciali del Lazio.

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Un danno sia economico che ambientale venuto alla luce indagando su un altro fenomeno, quello dei roghi tossici che negli ultimi tempi sono andati moltiplicandosi per tutta la zona di Roma e dintorni, un’indagine durata due anni che tramite intercettazioni ambientali e identificazione nel corso degli anni delle ditte e delle persone che si aggiravano in maniera sospetta nell’area dell’Isola Ecologica.

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Da qui si è arrivato alle imputazioni per gli indagati, 13 custodie cautelari agli arresti domiciliari, 10 obblighi di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e il sequestro preventivo di 25 autocarri. I reati a vario titolo contestati riguardano il traffico illecito di rifiuti, corruzione, furto aggravato, peculato.

Il tempo del malaffare, dei traffici illeciti e delle speculazioni sui rifiuti sta finendo

Il tempo del malaffare, dei traffici illeciti e delle speculazioni sui rifiuti sta finendo. Questo deve essere un messaggio chiaro per tutti. Un’ulteriore conferma arriva proprio oggi, dall’operazione condotta da Carabinieri e agenti della Polizia Locale di Roma Capitale che hanno eseguito 23 misure cautelari emesse dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia: le accuse vanno dal traffico illecito di rifiuti alla corruzione, dal furto aggravato al peculato.Roma si avvia a una svolta nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti, dopo decenni di immobilismo di un sistema contrassegnato da illegalità e zone d’ombra. Serve il contributo di tutti per eliminare le sacche di resistenza al cambiamento.Per questo ringrazio gli inquirenti e in particolare i nostri vigili della Polizia Locale che hanno avviato le indagini alla fine del 2017, dopo alcune segnalazioni su presunte irregolarità nell’isola ecologica Ama di Mostacciano. L’ipotesi è che tre dipendenti Ama, dietro il pagamento di denaro, abbiano consentito a ditte non autorizzate di conferire i loro rifiuti. Non solo: avrebbero anche sottratto dal centro di raccolta, con l’aiuto di alcuni complici, rifiuti speciali da rivendere illecitamente. Solo quest’ultima attività avrebbe fruttato circa 52.000 euro in 18 mesi.Una cosa è certa: sconti non se ne fanno e sicuramente Ama adotterà i provvedimenti del caso nei confronti dei dipendenti infedeli. A noi spetta continuare a gestire un settore fondamentale per la vita della città, quale quello dei rifiuti, tenendo la barra dritta. L’obiettivo è riportare la legalità e fornire ai cittadini un servizio adeguato, innovativo e rispettoso dell’ambiente.

Pubblicato da Virginia Raggi su Martedì 19 febbraio 2019

“Il tempo del malaffare, dei traffici illeciti e delle speculazioni sui rifiuti sta finendo. Questo deve essere un messaggio chiaro per tutti – scrive la Sindaca Virginia Raggi sulla propria pagina Facebook – Roma si avvia a una svolta nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti, dopo decenni di immobilismo di un sistema contrassegnato da illegalità e zone d’ombra. Serve il contributo di tutti per eliminare le sacche di resistenza al cambiamento. Per questo – ringrazio gli inquirenti e in particolare i nostri vigili che hanno avviato le indagini alla fine del 2017, dopo alcune segnalazioni su presunte irregolarità nell’ Isola ecologica Ama di Mostacciano“.

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