Roma

Rifiuti, raccolta differenziata in Italia al 55,5%. Roma lontana dalla media nazionale

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Rifiuti. I dati ambientali dell’ Ispra hanno espresso che nel 2017 la raccolta differenziata in Italia si è attestata al 55,5% sul totale dei rifiuti. Roma però ancora lontana dalla media nazionale, nel 2018 ferma al 43,9%, con un regresso di O,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Raccolta differenziata in Italia al 55,5% nel 2017. Roma ancora lontana dalla media nazionale, nel 2018 ferma al 43,9%, con un regresso di O,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa parla di necessità di tempo tecnico per la Capitale, dove l’adeguamento sarebbe una novità della giunta Raggi.

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I dati ambientali dell’ Ispra hanno espresso che nel 2017 la raccolta differenziata in Italia si è attestata al 55,5% sul totale dei rifiuti. Nello stesso anno Roma era ferma al 44,3%. Lo scarto tra la percentuale nazionale e quella della Capitale è stato attribuito dal ministro dell’ambiente Sergio Costa al ritardo con cui Roma sarebbe partita nell’implementare la raccolta differenziata. “Roma è partita recentemente, da quando è arrivata la Raggi. Senza voler fare alcun endorsement, fino a 2-3 anni fa, prima della Raggi, non si parlava neanche della raccolta differenziata. Milano è partita per tempo mentre altre città metropolitane stanno partendo adesso, come Roma che ha consegnato recentemente altri 280 mila kit per la differenziata. Diamo alla Capitale il tempo tecnico”.

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Il commento del ministro dell’Ambiente, ha destato le reazioni del Pd, che per diversi anni, prima della giunta 5Stelle, ha amministrato la città metropolitana di Roma. Giulio Polinzi, capogruppo del Pd capitolino, ha sottolineato: “Il ministro Costa le spara grosse o è disinformato ” poiché  “con la giunta Marino la Capitale ha raggiunto il 43% di raccolta differenziata e che dopo tre anni di giunta Raggi la città ha conseguito il risultato di arrivare al modesto 44,3 % di differenziata per poi regredire nel corso del 2018 al 43,9% come non accadeva da dieci anni”.

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Di simile tenore anche la reazione della deputata dem Marianna Madia, riportando il dato precedente dell’ Ispra: “Nel 2016 il cosiddetto ‘porta a portànella Capitale raggiungeva un romano su tre e, secondo i dati dell’Ama, sempre nel 2016, anno in cui solo a giugno si insedia la sindaca Raggi, la raccolta differenziata toccava quota 43%. La verità è che Roma è ormai paralizzata e questa giunta M5S non ha né un’idea né un progetto per il futuro della città”.

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Il capogruppo del Misto in Campidoglio Cristina Grancio ha poi rimarcato come nel biennio 2013-2015 la raccolta fosse cresciuta di ben 10 punti percentuali.”Ministro si informi e non dia numeri al lotto  – ha bacchettato – la raccolta differenziata dei rifiuti, da quando si è insediata la nuova amministrazione capitolina, ha avuto un progresso del tutto insoddisfacente, dal 42,8/ al 44% e, nell’ultimo anno, per la prima volta nel decennio trascorso, risulterebbe in calo. Tutto questo mentre nel biennio 2013-2015, precedente alla Giunta Raggi, la raccolta era cresciuta dal 31% al 41%. Dal ministro quindi solo un tentativo mal riuscito di dissimulare il disastro incipiente del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nella Capitale, un disastro che i romani ben conoscono”.

 

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