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Rifiuti, boom di appuntamenti per ‘Puliamo il Mondo 2019’

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Rifiuti. Boom di appuntamenti per la ventisettesima edizione della campagna di Legambiente “Puliamo il Mondo”, l’appuntamento italiano di Clean Up The World, il più grande evento internazionale di volontariato ambientale nato a Sydney nel 1989 e che coinvolge oltre 35 milioni di persone in circa 120 paesi.

Obiettivo della campagna di volontariato ambientale:

  • restituire aree degradate delle nostre città alla fruizione comune;
  • sensibilizzare i cittadini sull’abbandono dei rifiuti, una pratica ancora troppo diffusa in tutte le città;
  • ripulire parchi, stazioni, cortili delle scuole, bordi di strade, argini di fiumi;
  • raccontare l’economia circolare, che in parte è già realtà ma che pochi conoscono;
  • favorire l’inclusione sociale e scardinare i pregiudizi, a cominciare dalla xenofobia,
  • combattere le paure che ci impediscono di costruire relazioni di comunità.

Arrivata in Italia nel 1993 grazie a Legambiente, la campagna di volontariato ambientale ha raccolto negli anni migliaia di tonnellate di rifiuti, i partecipanti e l’impegno sono cresciuti sempre di più, insieme ai temi da affrontare per rinnovare di anno in anno la concretezza dell’impegno associativo di fronte a vecchie e nuove emergenze.

L’appuntamento di questa nuova edizione è previsto dal 20 al 22 settembre, organizzato in collaborazione con la Commissione europea, gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di UPI, di Federparchi e di Unep.

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“Di Puliamo il Mondo c’è ancora molto bisogno – dichiara il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani – perché nonostante i progressi fatti su tanti fronti, a cominciare dalle esperienze di economia circolare, e la consapevolezza raggiunta dai cittadini su temi legati alla sostenibilità e all’inquinamento ambientale, siamo ancora lontani dai risultati auspicati”.

“Le buone pratiche – aggiunge – vanno implementate e c’è ancora parecchio da fare rispetto alle politiche, alle leggi e alla loro applicazione, e per la sensibilizzazione. Basti pensare ai mozziconi di sigaretta che lastricano le strade o ai materiali ingombranti abbandonati in aree verdi e ai lati delle strade, che diventano discariche a cielo aperto di pneumatici, mobili, elettrodomestici, con tutti i rischi di quello che comportano per l’ambiente e, in definitiva, per la salute”.

“Puliamo il Mondo, insomma, è una battaglia di civiltà – conclude Ciafani – per questo non potevamo non allargarlo, da qualche anno, alla battaglia contro i pregiudizi che stanno inquinando la civile convivenza nel nostro paese e mettendo a repentaglio il principio che i diritti umani siano diritti di tutti”.

Un esempio di cittadinanza responsabile a cominciare dalle scuole, alla cui partecipazione è dedicata la giornata di venerdì 20 settembre in tutte le Regioni.

In Piemonte la mattina del venerdì 20 settembre più di 1500 studenti provenienti da 17 comuni della Valle di Susa effettueranno attività di pulizia sulle sponde della Dora Riparia e dei suoi affluenti; le scolaresche parteciperanno inoltre ad attività di pulizia delle aree più delicate delle varie città, ad esempio a Dormettetto (NO), Pinerolo (TO), Barge (CN), Vercelli, Trino (VC), Moncrivello (VC) e Roasio (VC).

Mentre a Milano hanno aderito oltre 4000 ragazzi da più di 30 istituti scolastici.

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Legambiente Palermo dedica l’iniziativa al parco Mico Geraci di Bonagia, che accoglie diverse strutture sportive, tra cui un campo da calcio, con l’idea di offrire una zona verde ai bambini del quartiere, ma oggi è un luogo pieno di rifiuti e pericoloso, per la mancata manutenzione, e i giochi non esistono più.

Gli studenti dell’istituto Mattarella-Bonagia hanno manifestato a gran voce il desiderio di poter riavere il loro unico parco verde; sarà ripulito il 20 settembre.

Tra gli altri, numerosi, appuntamenti del week-end segnaliamo i quattro luoghi da cui verranno condotte le dirette della trasmissione dedicata a Puliamo il Mondo su Rai 3, domenica mattina.

Roma, i volontari puliranno un’area vicino a Ponte Milvio (lato piazzale Cardinale Consalvi) con la partecipazione anche della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che collabora a questa edizione della campagna.

“Oltre alla definizione di politiche e provvedimenti normativi, come il piano d’azione per l’economia circolare e la direttiva sulla plastica monouso – spiega Vito Borrelli, Capo f.f. della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, – l’UE è fortemente impegnata nella tutela dell’ambiente, sostenendo finanziariamente progetti e tecnologie che contribuiscono a salvaguardare gli ecosistemi del continente ed è in prima linea nella lotta globale contro i rifiuti marini”.

Cagliari, presso la spiaggia di Calamosca dove, oltre alla pulizia, si parlerà delle tante iniziative messe in campo per liberare i litorali dai mozziconi di sigaretta, un rifiuto altamente inquinante che impiega almeno 15 anni a frammentarsi e contiene al suo interno moltissime sostanze tossiche. Saranno presentati, inoltre, i risultati del lavoro sui tappi di plastica che sta portando avanti Legambiente Sardegna: un approfondimento sul beach litter, condotto come un’indagine “archeologica” per capire l’origine e la provenienza dei tappi.

Enego, in provincia di Vicenza, al centro della piana di Marcesina, una delle aree devastate dalla tempesta Vaia lo scorso 29 ottobre: i volontari del cigno, insieme ai ragazzi e genitori delle scuole medie, al gruppo Alpini di Enego e a volontari di altre associazioni, faranno pulizia del materiale esausto a seguito dei lavori di rimozione degli alberi caduti a causa della tempesta.

Napoli, nel quartiere San Giovanni, l’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Fondazione Famiglia di Maria e prevede la pulizia del piazzale antistante la Fondazione, che pochi giorni fa è stata vittima di un vile atto intimidatorio: contro il portone d’ingresso sono stati esplosi, infatti, alcuni colpi d’arma da fuoco. L’organizzazione Famiglia Di Maria opera sul territorio di Napoli Est, attuando attività educative territoriali, in favore dei minori e delle famiglie che presentano disagi socio-economici; diversi sono i progetti dedicati alle mamme del quartiere e le iniziative di impegno per la legalità promosse in collaborazione con Libera e Legambiente.

 

 

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