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Rifiuti pericolosi smaltiti illecitamente. Sequestro preventivo a Mola di Bari

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Rifiuti. Beni per quasi 2 milioni di euro sono stati posti sotto sequestro preventivo, dagli uomini della Guardia Costiera del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Direzione Marittima di Bari in esecuzione, emesso dal gip del Tribunale di Bari.

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e durate quasi due anni, hanno tratto  origine dal controllo di un autotrasportatore di rifiuti per conto terzi, con una serie di controlli a carico di società operanti nel settore del traffico e smaltimento di rifiuti speciali che hanno consentito l’accertamento di reati ambientali.

Nell’indagine, coordinata dal pm Renato Nitti, sono indagate cinque persone fisiche e la stessa società, operante nel settore delle costruzioni stradali, idriche e fognarie anche per conto di Aqp.

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Al centro dell’operazione, denominata “dirty mirror” dal nome dei codici cosiddetti “voce a specchio” con i quali venivano identificati i rifiuti, il comportamento di una di società di Mola di Bari, la “Condotte Strade Srl”.

Esaminando oltre 1.200 Formulari di Identificazione dei Rifiuti (FIR) per un volume di quasi 34mila tonnellate di rifiuti gestiti e smaltiti, gli uomini della Nucleo Operativo hanno potuto concentrare le indagini su 700 operazioni di trasporto e smaltimento di oltre 8 mila tonnellate di rifiuti speciali, anche pericolosi, gestiti in modo illecito.

Questi rifiuti infatti, venivano trattati come “non pericolosi” e quindi non sottoposti ad analisi chimica, ricorrendo a falsi codici identificativi (CER) contraddistinti da “voce a specchio“.

Rifiuti che venivano inoltre trasportati e conferiti senza aver conseguito la prescritta iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.

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A seguito di accertamenti patrimoniali eseguiti a carico dell’azienda e dei soggetti indagati, e per effetto della responsabilità amministrativa a carico delle società, si è quindi proceduto al sequestro, ai fini della successiva confisca, dei beni mobili intestati alla stessa, tra cui 5 autovetture di lusso ed oltre 20 mezzi pesanti e macchinari da cantiere, e delle disponibilità finanziarie sui tutti i rapporti bancari, per un valore complessivo pari a quasi 2 milioni di euro.

I beni sottoposti a sequestro, sono stati affidati ad un Amministratore Giudiziario appositamente individuato dal Tribunale di Bari.

 

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