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Palermo, 300 tonnellate di rifiuti in strada. Si rischia l’emergenza sanitaria

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Palermo ad un passo dall’emergenza rifiuti. Interi quartieri, soprattutto in periferia, sono ancora una volta invasi dalla spazzatura con seri problemi igienico-sanitari, visto il caldo di questi giorni. Da giorni i cassonetti sono scomparsi sotto metri di sacchetti di immondizia e le auto non riescono più a transitare in alcune strade.

La situazione più grave nelle periferie di Borgo Nuovo, Villaggio Santa Rosalia, Bonagia, Falsomiele.

A Villagrazia di Palermo, i residenti hanno bloccato le strade per protesta.

In Via Mortillaro, traversa di Via Perez, i rifiuti hanno ricoperto interamente il marciapiede e ostacolano l’accesso a tre saracinesche di un negozio.

“La situazione è davvero indecente – protestano i residenti di via Villagrazia – l’aria è irrespirabile con questo caldo. L’immondizia non viene ritirata dagli operatori della Rap e qui si rischia un’emergenza sanitaria”.

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Da oltre una settimana, quando i sindacati hanno revocato l’accordo con l’azienda sui doppi turni e gli straordinari, la RAP, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti nel capoluogo siciliano è in affanno e va avanti con le ditte private e si sta organizzando per dare il via ad un altro bando per affidare la raccolta ai privati.

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Ma intanto, le tonnellate in strada hanno già superato quota 300.

“Al momento per strada ci sono 300 tonnellate di spazzatura non raccolta – dice il presidente di Rap Girolamo CarusoStiamo già organizzando servizi aggiuntivi con i privati per cercare di aumentare il volume di spazzatura presente per strada. Per il recupero dell’arretrato sarà necessaria la disponibilità dei sindacati”.

“Avevamo sottoscritto un accordo che ci consentiva di svolgere il servizio in modo efficiente – prosegue Caruso – purtroppo la decisione del consiglio comunale ha creato più di un problema. Una vittoria di Pirro visto che la prossima amministrazione spalmerà i soldi da recuperare non in tre anni, ma in due. Gli extra costi sostenuti dalla Rap dovranno essere pagati con la Tari, lo dice la legge”.

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