Rifiuti in fiamme, nube nera tra Acerra e Afragola VIDEO

La Campania torna a Bruciare. Rifiuti in fiamme nei pressi dell’Asse Mediano nel tratto tra Acerra e Afragola. La nube nera ha costretto molti residenti dell’area nord a barricarsi in casa. L’incendio è divampato intorno alle 12.30 di oggi sotto i piloni dell’arteria che collega l’intera provincia settentrionale.

I piromani hanno dato alle fiamme materiale nocivo, probabilmente pneumatici, anche se ancora non è chiaro cosa stia bruciando. La nube nera peraltro ha già invaso la zona del centro commerciale ‘Le Porte di Napoli‘ ed è visibile in molti quartieri di Acerra (Pozzillo e zona Ice Snei) e tra Casalnuovo e Afragola (zona Capomazzo).

L’incendio è monitorato dai Volontari Antiroghi Acerra che hanno pubblicato un primo filmato dalla zona interessata.

Frosinone, incendio deposito rifiuti. Scuole chiuse

Solo ieri, presso il Tribunale di Napoli, alla presenza del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, il procuratore Francesco Greco e l’aggiunto Domenico Airoma hanno presso presentato i risultati preliminari dello studio sull’impatto sanitario degli smaltimenti e delle combustioni di rifiuti svolto dall’Iss su mandato della Procura, nell’ambito dell’accordo di collaborazione siglato il 23 giugno 2016.

“Sono molto più preoccupato – ha detto Costa – dell’eccesso di incidenza di alcune patologie nei 38 comuni compresi nell’area Nord tra Caserta e Napoli, in particolare nel Giuglianese e nel Caivanese, rispetto alla mortalità, che può dipendere da tanti fattori”.

Incendi, bruciò oltre 200 ettari di terreno. Arrestato il piromane del Cilento

Nonostante l’alta incidenza di tumori alla mammella, asma, nascite pretermine nella Terra dei Fuochi, lo studio non evidenzia un nesso di causalità, ma solo di correlazione.

“Da questi primo dati – ha aggiunto il ministro dell’Ambiente – è evidente che bisogna concentrare di più le forze militari su quelle due aree, le più pericolose, di Caivano e Giugliano, per presidiare. Poi bisogna andare a vedere cosa avviene in quelle zone e far intervenire lo Stato anche a ridosso dei campi rom. Stiamo già lavorando con la Regione Campania per levare il ‘carburante’ da terra, ovvero i rifiuti”.

Incendio a Roma est, nel quartiere Collatino brucia un’altra discarica

“Un’altra cosa che bisogna fare – prosegue Costa – è che i medici di base ogni mese facciano delle schede sulle patologie in modo da avere un quadro più aggiornato visto che questo studio fa riferimento al periodo 2012/2015 e spero che i medici lo facciano gratis e non chiedano soldi extra. Stamattina abbiamo già diramato il Ddl bonifiche e chiedo a tutti di fare rete”.

Incendio Castelfidardo, prime rilevazioni Arpam. Tontarelli: “Un dispiacere ma la ricostruiremo”

(Visited 235 times, 1 visits today)

Leggi anche

Diventa Green!