AttualitàRifiutiRoma

Emergenza rifiuti, Gualtieri prepara una “pulizia straordinaria” della città

Condividi

Dopo le dimissioni annunciate di Stefano Zaghis, amministratore unico di Ama, il neosindaco dovrà pensare a sostituire in fretta la casella della municipalizzata che si occuperà dell’annunciato piano straordinario di risoluzione del problema rifiuti. Ma intanto la città è piena di spazzatura.

Sulla scrivania del neosindaco Roberto Gualtieri c’è un dossier bello corposo che lo attende. Quello relativo all’emergenza rifiuti che da diversi mesi colpisce la Capitale.

Non è un caso che uno degli applausi più forti alla manifestazione di Piazza Santi Apostoli in cui Gualtieri e i suoi hanno festeggiato la vittoria sia stato riservato alla frase “Puliremo la città”.

E in attesa di quella “pulizia straordinaria di Roma” annunciata come primo atto ufficiale da sindaco, nel fascicolo rifiuti da qualche ora si aggiungerà una nuova pagina: Stefano Zaghis, amministratore unico di Ama nominato dal Movimento 5 Stelle, ha deciso di dimettersi. Lo farà, presumibilmente, nelle prossime ore. E dunque uno dei primi passi da fare per risolvere l’emergenza rifiuti a Roma sarà trovare il suo sostituto, l’uomo o la donna che andrà a gestire la municipalizzata che sarà chiamata a mettere in pratica il nuovo piano di pulizia della Città.

“Transizione Ecologica e Digitale: dialogo per una capitale smart”. Incontro tra ecologisti e Roberto Gualtieri

Una città che anche durante il weekend elettorale ha dovuto fare i conti con il problema: cassonetti pieni di immondizia dalla Tuscolana all’Eur, rifiuti ingombranti buttati lì – per strada – dove non dovrebbero essere. E intanto il lavoro di raccolta è rallentato perché gli impianti di trattamento che dovrebbero ricevere i camion in giro per Roma sono precari e le discariche sono piene.

 

Impianti al limite del collasso

Nulla sembra essere cambiato dalla scorsa estate, quando l’ex sindaca Virginia Raggi in pieno agosto riaprì con un’ordinanza la discarica di Albano per scongiurare l’ennesimo collasso. L’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris s’era fatto avanti per accogliere una quota della monnezza romana. Non se n’è fatto più nulla.

Quell’ipotesi potrebbe tornare, visto che a Palazzo San Giacomo, sede del comune di Napoli, da ieri siede ufficialmente il nuovo sindaco Gaetano Manfredi che proprio per dar man forte a Gualtieri lo scorso fine settimana era giunto a Roma per chiudere la campagna elettorale.

Roma, il neosindaco Gualtieri al lavoro sulla squadra

Opzione Napoli o no, una soluzione va trovata. E presto. L’impianto TMC (Trattamento Meccanico Biologico di rifiuti) di Rocca Cencia lavora a scartamento ridotto e per scaricare i netturbini attendono con i loro camion anche ore in fila; la discarica di Albano riesce a gestire la metà delle mille tonnellate al giorno di rifiuti per la quale era stata pensata ed è sotto la scure delle proteste dei cittadini che ne chiedono la chiusura. La chiusura dell’impianto di trattamento dell’indifferenziata di Latina e della discarica di Civitavecchia chiudono il cerchio di una situazione al limite del collasso.

 

(Visited 31 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago