Riciclo e Rifiuti

Emergenza Rifiuti a Roma, Costa: “la legge non consente commissariamento”

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Rifiuti. È fissata al 31 dicembre prossimo, la chiusura definitiva della discarica di Colleferro, ferma da venerdì scorso per un incidente mortale.

 

Una notizia che rischia di far tornare la Capitale nell’emergenza rifiuti.

Le 1100 tonnellate di scarti dei rifiuti indifferenziati che ogni giorno arrivavano a Collefferro, se non saranno individuate rapidamente soluzioni alternative, rischiano di restare per le strade di Roma.

Ad oggi Ama non sa dove portare gli scarti prodotti nell’impianto di Trattamento di Rocca Cencia.

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Mad, la società proprietaria, della discarica di Roccasecca (Frosinone) ha fatto sapere di non accettare più i rifiuti mandati da Ama, perché la municipalizzata capitolina non ha pagato una fattura da 730mila euro.

Anche Rida (impianto di trattamento di Aprilia) non riceverà più rifiuti di Roma perché non sa dove portare gli scarti visto che la discarica di Colleferro è chiusa.

Stesso discorso per Saf a Colfelice.

Per la Sindaca di Roma, deve essere la Regione ad individuare un sito alternativo per il conferimento degli scarti.

In una lettera inviata a Zingaretti, Raggi gli chiede di indicare “un sito alternativo senza indugio” per “scongiurare una grave crisi nella raccolta”.

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Siamo alle solite – è la replica del governatore – è noto a tutti che devono essere il Campidoglio o l’Ama a individuare il sito”.

Nella risposta formale, Zingaretti cita il Testo unico dell’Ambiente: il Comune avrebbe “disatteso le previsioni” di legge, e “senza interventi strutturali” si arriverà a “seri problemi igienico sanitari“.

Ho informato il ministro Costa – aggiunge Zingaretti – “perché prenda provvedimenti seri”.

E mentre Comune e Regione discutono sulle competenze per individuare un nuovo sito, c’è chi ipotizza, da parte del Governo, il commissariamento per la gestione rifiuti nella Capitale.

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La legge non me lo consente – risponde il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa – il ministro dell’Ambiente non ha competenze in questo ambito, bisogna chiarire questo, lo dice la legge non e’ che io mi sto tirando fuori. Da quando sono ministro, da 18 mesi, io sto facendo il facilitatore tra il governatore, la sindaca e gli staff tecnici, ma non e’ il ruolo di chi dice non vi parlate allora vi aiuto io a dialogare ma quello di chi aiuta a trovare le mediazioni tecniche utili”.

Poi il ministro ha ricordato: “abbiamo finalmente il piano regionale rifiuti ora è il momento di applicarlo in tutto il territorio incominciando a fare gli impianti. Non è soltanto una questione di Roma. C’è poi la tipologia di impianti da fare, sapete che io tengo molto a quelli di compostaggio. Poi bisogna sviluppare la differenziata, si sta facendo ma bisogna a farlo più velocemente. Questo è il ruolo del facilitatore”.

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