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Rifiuti, la discarica di Civitavecchia verso la chiusura

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Giunta al limite massimo della sua capienza, l’impianto di Fosso del Crepacuore sarà chiuso tra qualche giorno. Due le ipotesi alternative in campo per smaltire i rifiuti provenienti dalla Capitale: un ampliamento in extremis della discarica (che non piace all’amministrazione di Civitavecchia) o l’individuazione di un sito alternativo.

La discarica di Fosso del Crepacuore a Civitavecchia va verso la chiusura. Una brutta notizia per Roma alle prese con un’emergenza rifiuti ormai diventata endemica e che la nuova amministrazioni Gualtieri che sta per formarsi dovrà risolvere nel più breve tempo possibile.

Senza fare affidamento sulla discarica del Crepacuore, probabilmente. Il sito per la raccolta dei rifiuti urbani, infatti, ha raggiunto il limite di conferimento. In altre parole: la discarica che negli scorsi mesi ha accolto una buona parte dei rifiuti di Roma è piena fino all’orlo.

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Le alternative, ora, sono due: la prima è quella della chiusura. Il che significa la necessità di trovare un nuovo sito in cui sversare i rifiuti. La seconda ipotesi è quella dell’ampliamento della discarica. Una soluzione, comunque, temporanea che però darebbe fiato alla futura amministrazione capitolina almeno per il tempo necessario a trovare una soluzione definitiva.

L’ipotesi dell’ampliamento, però, non piace a un’altra amministrazione: quella di Civitavecchia. Una fonte vicina alla giunta fa sapere che nel caso in cui si decidesse di tentare la carta dell’ampliamento ci sarebbero proteste da parte della giunta e della cittadinanza.

I cittadini di Civitavecchia sono già da tempo provati dalla presenza, sul territorio, della discarica privata di Fosso del Crepacuore che da due anni è mezzo porta in città decine di camion carichi di rifiuti e con loro il cattivo odore.

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Nei prossimi giorni, intanto, dovrebbe arrivare il via libera a un confronto tra l’amministrazione guidata da Ernesto Tedesco e i tecnici e i politici della Regione Lazio per decidere il da farsi. Tedesco porterà in dote la proposta di creare un nuovo impianto (tra le ipotesi sui siti si parla di Monte Romano e Santa Severa Nord) in collaborazione con i comuni di Tolfa, Allumiere, Santa Marinella e Monte Romano.

Non una semplice discarica, ma un vero e proprio impianto TMB (Trattamento Meccanico Biologico) in grado di soddisfare le esigenze dei comuni del comprensorio, così da mettere al sicuro Civitavecchia e gli altri dalle emergenze rifiuti del resto della Regione.

La proposta di realizzare ex novo un impianto TMB potrebbe essere accolta. Soprattutto perché in Regione pare ci siano fondi a disposizione per questo tipo di progetto. Il consigliere regionale Gino De Paolis fa sapere di aver avuto rassicurazioni in tal senso da parte dell’Assessore Massimiliano Valeriani che ha la delega al Ciclo dei rifiuti e agli impianti di trattamento, smaltimento e recupero.

 

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