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Rifiuti. Scoperta una maxi discarica abusiva a Vigevano

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Rifiuti. Una maxi discarica abusiva è stata scoperta dai tecnici di Arpa Lombardia e dagli agenti della polizia locale di Vigevano.

Grazie all’acquisizione di immagini satellitari di ‘Savager’ (sistema di Sorveglianza Avanzata Gestione Rifiuti), è stata individuata un’area, circondata da campi agricoli, contenente un volume di circa 2000 metri cubi di rifiuti, depositati abusivamente in uno spazio di circa 5000 metri quadrati.

“Un altro colpo messo a segno da Savager, il sistema di Sorveglianza Avanzata Gestione Rifiuti messo a punto da Arpa Lombardia e finanziato da Regione Lombardia” – commentano in una nota degli operatori del dipartimento Lodi-Pavia, di Arpa Lombardia, alla notizia del sequestro dell’ennesima discarica abusiva realizzato con l’ausilio di Savager.

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Secondo i primi accertamenti, i rifiuti, classificati come speciali, pericolosi e non pericolosi, comprenderebbero: macerie edili, rottami di ferro, carcasse di veicoli, pneumatici, bancali, plastica, fusti, container, terra e rocce da scavo.

“Questo ritrovamento – ha detto l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo – rappresenta un altro successo di ‘Savager’. A conferma dell’importanza delle azioni di prevenzione“.

Ancora in corso, da parte degli ufficiali di Polizia Giudiziaria di Arpa Lombardia, una prima caratterizzazione dei rifiuti rinvenuti.

In corso anche le indagini per individuare i responsabili dei reati ambientali.

Il sequestro è stato eseguito dagli ufficiali di Polizia giudiziari di Arpa, d’intesa con la Procura della Repubblica di Pavia.

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Il progetto Savager:

Con l’operazione di oggi, salgono a sette i siti abusivi individuati nell’ambito di Savager.

Il sistema di Sorveglianza Avanzata Gestione Rifiuti, messo a punto da Arpa Lombardia e finanziato dalla Regione Lombardia, nasce dal protocollo siglato a maggio 2019 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Lombardia.

L’accordo, finalizzato a migliorare l’efficacia complessiva delle azioni di controllo ambientale per la prevenzione degli illeciti nel territorio pavese, prevede l’utilizzo di un sistema di sorveglianza basato sull’utilizzo di tecnologie di osservazione della Terra, da satellite, aereo e droni.

 

 

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