Rifiuti. Arera: entro 2019 primo metodo tariffario nazionale

Rifiuti. In arrivo un nuovo metodo tariffario nazionale e nuove regole di trasparenza per il settore dei rifiuti.

Sarà aperta fino al 16 settembre la consultazione sugli orientamenti dell’Autorità per l’energia e l’ambiente relativi al primo metodo tariffario e agli obblighi di trasparenza verso gli utenti da applicare in tutta Italia in materia di Rifiuti.

Entro la fine di quest’anno, infatti, l’Arera definirà i criteri tariffari per favorire la trasparenza delle informazioni per gli utenti, l’efficienza e la selettività degli obiettivi e le misure per la corretta allocazione degli incentivi nelle diverse fasi di filiera.

Nella consultazione sono stati coinvolti tutti i soggetti interessati dal ciclo dei rifiuti.

Plastica, un foca realizzata con rifiuti raccolti in spiaggia

“Il nuovo metodo tariffario è destinato ad introdurre una graduale omogeneizzazione nel Paese, partendo da condizioni molto diversificate, sia a livello industriale che di governance territoriale” – fa sapere l’Autorità, spiegando poi che eventuali variazioni tariffarie future “saranno legate alla riscontrabilità di miglioramenti nella qualità gestionale oppure a modifiche del perimetro di intervento nei servizi”.

Nei confronti degli utenti, i gestori “dovranno implementare gli strumenti informativi, ad esempio predisponendo e rendendo accessibile sul proprio sito la Carta della qualità dei servizi” – continua Arera aggiungendo che saranno previsti anche obblighi specifici in materia di trasparenza dei documenti di riscossione della tariffa.

Inquinamento, Venezia vieta il fumo di sigaretta all’aperto

Per garantire un confronto continuativo con i diversi attori coinvolti nella governance del settore rifiuti, Arera ha anche istituito un tavolo permanente con Regioni ed Autonomie locali che si è riunito per la prima volta in questa occasione.

“Gli obiettivi che la legge finanziaria 2018 ha affidato ad Arera in materia di rifiuti erano ambiziosi – afferma il presidente di Arera Stefano Besseghini – miglioramento del servizio agli utenti, omogeneità tra le aree del paese, valutazione dei rapporti costo-qualità e adeguamento infrastrutturale. Ben si comprende come sarebbe difficile portare a compimento qualsiasi riforma omogenea senza un consapevole e attivo contributo di ciascun segmento della filiera. Le regole dell’Autorità e gli stimoli tariffari dovranno supportare tanto i cambiamenti comportamentali dei singoli utenti, quanto lo sviluppo tecnologico degli impianti di trattamento, tenendo ben presenti che ad obiettivi sociali ed ambientali occorre affiancare una pragmatica sostenibilità economica dei percorsi che si intraprendono”.

 

(Visited 34 times, 1 visits today)

Leggi anche

Call Now ButtonDiventa Green!