Termovalorizzatori. Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, a Napoli per il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, rilancia la realizzazione di nuovi termovalorizzatori.

“Occorre il coraggio di dire che serve un termovalorizzatore per ogni provincia perchè se produci rifiuti li devi smaltire” – afferma il vicepremier, ricordando che a meta’ gennaio
prossimo “andrà in manutenzione l’unico impianto di termovalorizzatore di tutta la regione e che funzionerà per un terzo”.

“in pratica una emergenza annunciata”- sostiene.

Secondo il leader della Lega quindi, rispetto all’emergenza del 2008 “si è tornati indietro” e non c’è “nessun miglioramento”, Anzi – dice -“C’è una incapacità folle” nel gestire il tema.

Parole alle quali ha risposto subito, il vicepremier Luigi Di Maio che, senza mai citarlo, ha ricordato a Salvini che “La terra dei fuochi e’ un disastro legato ai rifiuti industriali (provenienti da tutta Italia) non a quelli domestici. Quindi gli inceneritori non
c’entrano una beneamata ceppa e tra l’altro non sono nel contratto di Governo“.

Più diplomatico il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ricorda a Salvini che gli inceneritori sono il fallimento del ciclo dei rifiuti, in quanto questi  possono essere una risorsa, sia per l’ambiente che per l’economia.

“Stiamo lavorando ogni giorno per portare l’Italia, e non solo la Terra dei Fuochi, fuori dall’ormai cronico ritardo nella gestione del ciclo dei rifiuti. Stiamo completamente ribaltando il paradigma economico, come anche prescritto nel contratto di governo. E’ l’impegno quotidiano del Ministero dell’Ambiente. Riduzione, riuso, recupero, riciclo, sono le quattro R che devono diventare un mantra per tutti” – scrive in una nota il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.
“I rifiuti possono essere una risorsa: per l’ambiente e per l’economia – aggiunge Costa – Chi non e’ in sintonia con queste direttrici vive in un’epoca passata. E’ per questo che abbiamo creato una competenza apposita sull’economia circolare, e’ per questo che stiamo scrivendo le norme per regolamentare l’end of waste. Non possiamo permetterci di bruciare risorse economiche, e anche posti di lavoro, creando danni ambientali e alla salute. Come tantissimi imprenditori del settore hanno sottolineato, questa gestione virtuosa dei rifiuti e’ il futuro. Quando arriva l’inceneritore, o termovalorizzatore, il ciclo dei rifiuti e’ fallito”, conclude il ministro.

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