Rifiuti, Roma. E’ partita dal quartiere ebraico la sperimentazione del nuovo modello di raccolta differenziata, e dopo due settimane i dati sono davvero incoraggianti.

E’ stato raggiunto l’84% di rifiuti differenziati, un successo che presto verrà esteso a tutta Roma“, ha dichiarato il sindaco Virginia Raggi durante un’intervista rilasciata a Piazzapulita, programma di LA7.

Ma in cosa consiste questo nuovo modello definito altamente tecnologico ed innovativo?

Sono stati introdotti i sacchetti intelligenti, ovvero sacchetti dotati di un microchip che rileva la quantità di immondizia conferita dall’utenza. Infatti, tutti i contenitori saranno dotati di TAG il cui microchip permette di tracciare il rifiuto e identificare l’utente. Tag che verranno letti da un’antenna posizionata sugli automezzi che invia i dati, in tempo reale, al sistema informativo di AMA.  Gli utenti potranno verificare i propri conferimenti attraverso l’accesso al portale AMA rendendo trasparente tutta la gestione dei rifiuti. Grazie al chip sarà possibile avere una conoscenza puntuale e precisa del comportamento dei cittadini e la possibilità di applicare la tariffazione puntuale che fa pagare meno chi ricicla di più. Maggiori informazioni a questo link:
https://www.teleambiente.it/rifiuti-roma-arriva-chip-rivoluzione-la-raccolta-differenziata/.

La sperimentazione è partita a fine novembre nel rione ebraico su un’area di 40 mila metri quadrati che si sviluppa attorno al Portico d’Ottavia dove vivono 760 residenti, 327 utenze domestiche e 68 utenze non domestiche. Tutte le frazioni di rifiuto vengono conferite presso due punti mobili di raccolta, con personale Ama, posizionati, dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 11.30, in piazza delle Cinque Scole 28/29 e in via del Portico d’Ottavia 44. Presso questi due punti di raccolta andranno a conferire i propri rifiuti sia le famiglie (utenze domestiche) sia i negozi (piccole utenze non domestiche).

Se al ghetto questo nuovo modello di raccolta sta funzionando è anche grazie alla collaborazione con i cittadini che, vedendo il loro quartiere pulito, sono ancora più incentivati a dare una mano.

ll nuovo sistema di raccolta che abbiamo messo a punto grazie anche alla collaborazione con la Comunità ebraica” afferma il presidente Ama Lorenzo Bagnacaniconiuga le esigenze di maggior decoro e di sicurezza specifiche di quest’area. Sono felice che il sistema di raccolta basato sulla tecnologia RFID (tracciamento del rifiuto con radio frequenza), che la città di Roma sta mettendo a punto per prima tra le capitali europee, venga attuato proprio a partire da uno dei rioni storici più antichi“.

 

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