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RIFIUTI ROMA, ARRIVA IL CHIP CHE RIVOLUZIONA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

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Rifiuti Roma. Parte dal X Municipio il nuovo modello per la raccolta dei rifiuti a Roma.

Un modello – come spiega il sindaco Virginia Raggi durante la presentazione del progetto ad Acilia – radicalmente diverso. La raccolta differenziata diventerà infatti tecnologica. Sacchetti intelligenti, microchip sui bidoncini, razionalizzazione dei passaggi e porta a porta sull’intero municipio per portare la differenziata al 70%“.

Tutti i contenitori saranno dotati di TAG il cui microchip permette di tracciare il rifiuto e identificare l’utente. Tag che verranno letti da un’antenna posizionata sugli automezzi che invia i dati, in tempo reale, al sistema informativo di AMA.  Gli utenti potranno verificare i propri conferimenti attraverso l’accesso al portale AMA rendendo trasparente tutta la gestione dei rifiuti.  Grazie al chip sarà possibile avere una conoscenza puntuale e precisa del comportamento dei cittadini e la possibilità di applicare la tariffazione puntuale che fa pagare meno chi ricicla di più.

Prevista anche la realizzazione di domus ecologiche, aree dedicate al conferimento dei rifiuti con un lettore che consentirà solo ad utenti specifici di accedere. In questo modo, sottolinea il sindaco di Roma, “saranno anche impediti i fenomeni di rovistaggio“. Il nuovo modello prenderà ufficialmente il via a febbraio 2018, al termine della mappatura delle utenze del municipio e della successiva distribuzione dei nuovi bidoncini.

Parallelamente al X Municipio, anche il VI Municipio parte con il nuovo modello – continua Raggi – per superare le criticità del sistema attuale. Sono altri 260mila abitanti e 4mila utenze non domestiche. Si arriverà quindi a circa 490mila abitanti e 8000 utenze non domestiche: l’equivalente di una grande città italiana”.

Successivamente si procederà all’ avvio del progetto anche negli altri municipi della Capitale Municipi IX, VIII, I e II. Dal 2019, lo stesso modello sarà esteso al resto della città”.

Un cambio di rotta culturale che mette al primo posto la riduzione dei rifiuti. Noi produciamo troppi rifiuti. A Roma solo 1milione e 700mila tonnellate. Noi ci siamo impegnati a ridurli di 200mila tonnellate entro il 2021. Un impegno molto importante che si potrà fare anche grazie alle attività che realizzeremo in ogni municipio. La creazione dei CRIC (Centri di Riciclo Creativo), luoghi per diffondere l’idea di riduzione della produzione dei rifiuti, la valorizzazione di nuovi mestieri e di nuove opportunità per i giovani”, Pinuccia Montanari, Assessore Ambiente Comune di Roma.

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