Oggi la merce contraffatta viene incenerita, con il nuovo progetto di Ri.Circola e Indicam potrà essere riciclata

Ogni anno in Italia vengono sequestrate diverse milioni di merci contraffatte – borse, scarpe, abiti di tutti i tipi – che successivamente sono destinate all’incenerimento. 

Eppure quelle merci, seppure non vendibili sul mercato perché frutto di una frode, sono realizzate con materiali perfettamente riutilizzabili e riciclabili. 

Da questa consapevolezza nasce il progetto Futur Track, voluto dalla start up Ri.Circola e dall’associazione Indicam.

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Future Track si articola in tre fasi distinte ma strettamente connesse.

  1. Una prima fase usa l’intelligenza artificiale per creare un database delle merci contraffatte sequestrate e stoccate presso i depositi dei diversi attori coinvolti (in particolare i depositi di ADM);
  2. La seconda fase si occupa di valutare le condizioni delle merci e trasferirle nelle adeguate strutture di riciclo;
  3. La terza e ultima fase, più tecnologica, si concentra sullo sviluppo di piattaforme avanzate, a basso consumo energetico, per il riciclo sostenibile. 

“Lo scopo finale – si legge nel sito ufficiale del progetto –  è di impedire il riutilizzo nel mercato dei beni di consumo contraffatti e la produzione di CO2 e altre emissioni di gas serra risultanti dalla loro distruzione”.

“I benefici del progetto Future Track sono molteplici e toccano direttamente sia le imprese sia la tutela dell’ambiente – spiegano gli ideatori del progetto -. Le aziende che decidono di finanziare il progetto di Ri.Circola e INDICAM ed in generale, quelle i cui prodotti vengono notoriamente contraffatti, possono misurare i vantaggi sia sul piano economico, sia su quello sociale e ambientale. Per esempio, se aziende operanti nel settore della moda e del lusso decidessero di investire in questo progetto beneficerebbero anche sul piano della comunicazione e dell’immagine del loro brand a livello nazionale e internazionale”.

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