Nell’ambito dell’iniziativa “Una ricetta per salvare il mare” di Oceanus, lo chef Stefano Barbato ha presentato una ricetta con il granchio blu, specie aliena che sta proliferando nel Mediterraneo. Il video

Le coste italiane si stanno riempiendo di granchi blu (o granchi reali), una specie proveniente dall’Oceano Atlantico e dai mari del nord e che è arrivato nel Mediterraneo probabilmente attraverso l’acqua di zavorra delle navi.

Si tratta di una specie aliena per il Mar Mediterraneo. Una specie invasiva che, in assenza dei suoi predatori naturali, sta provocando una serie di problemi lì dove sta proliferando.

E allora che fare? Una soluzione per mitigare il problema… è mangiarlo. Nell’ambito dell’iniziativa “Una ricetta per salvare il Mare”, voluta dalla Ong Oceanus, lo chef Stefano Barbato ha presentato la sua “ricetta per salvare il mare” a base di Granchio Blu.

Una ricetta per salvare il mare

La campagna “Una ricetta per salvare il mare” di Oceanus ha l’obiettivo di accendere i riflettori sulle conseguenze della pesca intensiva e della rottura dell’equilibrio tra pesca e risorse ittiche.

Una iniziativa che apre gli occhi sulla situazione nel Mar Mediterraneo, il mare più sfruttato al mondo dal punto di vista della pesca. Una pesca che sempre più spesso non è sostenibile da un punto di vista ambientale.

Basti pensare alle cosiddette “catture accidentali”. Cioè quei prodotti ittici raccolti nelle reti dei pescatori e poi ributtati a mare morti anche se perfettamente commestibili soltanto perché difficili da piazzare sul mercato o comunque poco remunerativi.

L’obiettivo di “Una ricetta per salvare il mare”, dunque, è invitare a riflettere sulla necessità di mangiare meno pesce e di scegliere sempre quello pescato localmente e in maniera sostenibile.

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