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Il leader di Italia Viva si difende, ma persevera nello spostarsi con voli privati per i suoi comizi elettorali.

Elezioni, dopo le polemiche Matteo Renzi si difende. Il leader di Italia Viva continua a spostarsi con un jet privato per i propri comizi elettorali e respinge le accuse. Intanto, è duello a distanza con Giuseppe Conte, sia per la questione dei voli privati che per quella del reddito di cittadinanza.

Renzi persevera con il jet privato

Oltre al viaggio da Napoli a Lugano, che ha fatto molto discutere, Matteo Renzi ha scelto lo stesso jet privato (un Dassault Falcon della Leader srl) anche per comizi che si sono tenuti a Lamezia Terme, Bari, Cagliari e Palermo. Partendo da Ciampino, l’aereo ha raggiunto Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia, per poi fare tappa anche a Firenze e tornare a Roma.

Renzi: “I voli privati non influiscono sulla CO2”

Non dico nulla, se leggo una cosa sbagliata querelo“, aveva spiegato Renzi in un’intervista a La Repubblica. Ieri, però, durante una visita allo stabilimento Piaggio di Pontedera, il leader di Italia Viva era tornato sull’argomento: “La filosofia della lotta di classe prende molti rivoli, ci accusano perché alcune forze politiche per spostarsi usano jet privati. L’intera aviazione mondiale contribuisce all’aumento di CO2 per l’1,9% e i voli privati equivalgono a meno dello 0,1% delle emissioni“.

Renzi: “Sinistra contro chi produce ricchezza”

Quando sono stati tassati maggiormente i super yacht, il conto non l’hanno pagato i ricchi, che sono andati a farli costruire altrove, ma gli operai di Viareggio messi in cassa integrazione. Se aboliamo i jet privati, i super ricchi andranno in Grecia e Spagna” – ha continuato Matteo Renzi – “A sinistra c’è una gara a chi protesta di più contro chi produce ricchezza. Noi invece diciamo che servono gli aumenti salariali con la detassazione e magari iniziamo a discutere della partecipazione dei lavoratori agli utili aziendali, della cogestione a cui molti sindacati si oppongono“.

Conte contro Renzi (e viceversa)

Ad attaccare in questi giorni Matteo Renzi è soprattutto Giuseppe Conte. Il presidente del M5S, in un comizio ad Agrigento, aveva attaccato così il leader di Italia Viva: “Vuole abolire il reddito di cittadinanza? Venga qui, con il jet privato ma senza scorta, a dire che in Italia non occorre un sistema di protezione sociale. Venga a dirlo e non si nasconda“.
Parole, quelle di Conte, a cui è arrivata la dura replica di Renzi. “Ti devi vergognare, pensando che qualcuno possa picchiarmi. Sei un mezzo uomo, con questo modi di fare che inneggia alla violenza. Abbi il coraggio di fare un confronto civile sui temi, questo linguaggio è da mafioso della politica” – le parole del senatore da Genova – “Stai minacciando la violenza fisica. Quando uno dice ‘andiamo a fare la campagna elettorale e portiamo tutti quelli con il reddito di cittadinanza’, usa un linguaggio clientelare, è voto di scambio“.

Conte, Renzi e i jet privati

Anche i jet privati sono un tema che trova spazio nella dura polemica a distanza tra Conte e Renzi. Il presidente del M5S, ieri, aveva tirato in ballo così il leader di Italia Viva: “In una sola tratta, con il jet privato emette 4,8 milioni di tonnellate di CO2“. Sbagliando però, e anche clamorosamente, i dati per eccesso. La media stimata del controverso volo da Napoli a Lugano di Matteo Renzi è infatti pari ad ‘appena’ 2,8 tonnellate di CO2 prodotte. Che comunque è la stessa quantità emessa, in un intero anno, da un comune cittadino con ‘normali’ mezzi di trasporto.

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