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Attivisti passano la quarantena in una foresta per fermare l’abbattimento degli alberi

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Gli attivisti di Stop HS2 hanno deciso di passare la quarantena in una delle foreste che dovrebbe essere attraversata dalla linea ferroviaria per evitare che gli alberi vengano abbattuti.

Con il paese in quarantena, i protestanti contro il progetto della ferrovia ad alta velocità High Speed Rail 2 (HS2) hanno scelto di passare l’isolamento in un campo improvvisato in una delle foreste che dovranno essere abbattute per la costruzione della ferrovia. I protestanti stanno passando le giornate sugli alberi, dove dicono di essersi isolati come se fossero un’unica, grande famiglia.

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Il campo di Crackley Woods nel Warwickshire è composto da una casa rotonda costruita con balle di fieno, una cucina da campo, 20 piccole tende e una manciata di camper. Il proprietario del terreno ha concesso ai manifestanti di stabilirsi qui prima del blocco, e questi hanno deciso di continuare nelle ultime sei settimane. I manifestanti stanno ricevendo alcuni aiuti da esterni, che portano cibo e beni di prima necessita e li lasciano ai confini del campo. Inizialmente a partecipare alla protesta erano solamente i membri locali di Stop HS2 ma a loro si sono unite varie organizzazioni come Extinction Rebellion. Gli attivisti sostengono che 108 boschi nel percorso della ferrovia siano a rischio, sebbene HS2 ritenga questo dato un’esagerazione. Un membro ha spiegato: “I nostri dottori e infermieri non hanno le protezioni adeguate ma questi lavoratori possono continuare perché il governo li ritiene lavoratori essenziali. I nostri lavoratori essenziali non hanno le protezioni per colpa di progetti come questi”.

Quasi tutti gli alberi che avrebbero dovuto essere abbattuti sono stati abbattuti nelle ultime settimane. Gli attivisti sono saliti sulle cime degli alberi per cercare di fermare il lavoro e alcuni sono stati arrestati. Uno di questi, conosciuto come Quercus, è un ex chirurgo arboricolo che ha passato la maggior parte della quarantena su un albero di sei metri. Quercus ha detto di essere rimasto scioccato dopo aver visto gli alberi cadere e di essere disposto ad essere arrestato più volte per interrompere il progetto: “Anche prima dell’inizio della pandemia e della quarantena c’erano proteste del genere, sicuramente ora siamo in molti di meno. Le persone hanno il diritto di protestare e questo gli è stato tolto nell’ultimo periodo”. HS2 rebellion sostiene di aver bloccato altri 20 siti nel Regno Unito da Londra a Crackley Woods. Un membro ha spiegato: “I nostri dottori e infermieri non hanno le protezioni adeguate ma questi lavoratori possono continuare perché il governo li ritiene lavoratori essenziali. I nostri lavoratori essenziali non hanno le protezioni per colpa di progetti come questi”.

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Paul Faulkner, CEO di Greater Birmingham Chambers of Commerce, è un grande fan del progetto: “HS2 punta ad essere la ferrovia ad alta velocità più sostenibile del mondo. Ha una serie di misure a favore dell’ambiente, oltre ai massicci benefici economici che HS2 porterà“. Stop HS2 sostiene che i benefici economici non siano mai stati dimostrati e che sia fondamentale spendere quei soldi in altri progetti a fine quarantena. Mark Thurston, CEO di HS2, sostiene che 11,000 persone e 2,000 compagnie stiano già lavorando al progetto e spera che questo numero possa raddoppiare nei prossimi due anni: “Abbiamo visto che HS2 stia avendo un ruolo fondamentale per rimettere in sesto l’economia”. Il Dipartimento dei Trasporti ha spiegato in un annuncio: “Sebbene la priorità del governo sia quella di combattere il coronavirus, è fondamentale che i progetti a lungo termine per migliorare il paese non vengano ritardati”.

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Matt Bishop, uno dei capi della protesta, spera che il progetto possa ancora essere fermato: “Vogliamo dimostrare al governo che non si può tracciare una linea nel mezzo della campagna. E’ inaccettabile”. Secondo le previsioni il primo treno partirà dalla nuova stazione di Birmingham Curzon Street nel 2029.

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