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Regno Unito, strade chiuse ai veicoli per favorire il distanziamento sociale

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Il Governo britannico ha facilitato le procedure per chiudere le strade ai veicoli e permettere ai cittadini di recarsi sul posto di lavoro, a piedi o in bicicletta, rispettando le misure di distanziamento sociale.

Il Governo britannico ha permesso ai consigli comunali di poter velocizzare la procedura per chiudere temporaneamente le strade al traffico e consentire ai pedoni e ai ciclisti di recarsi sul posto di lavoro rispettando le misure di distanziamento sociale, dovute alla crisi del coronavirus, senza correre alcun rischio.

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Solitamente queste procedure hanno bisogno di settimane di tempo prima di essere implementate ma ora, in via del tutto eccezionale, è stato consentito ai consigli comunali di velocizzarle. Secondo i gruppi ambientalisti questa misura servirà a promuovere passeggiate e pedalate salutari, aiutando anche a combattere anche i cambiamenti climatici e l’inquinamento. Il Dipartimento dei trasporti in una lettera ai comuni ha spiegato che “Si tratta di una condizione temporanea che verrà ritirata una volta che le condizioni lo consentiranno”.

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Molti però sostengono che anche ad epidemia conclusa molti lavoratori avranno il timore di prendere i mezzi pubblici; questo si applicherà principalmente ai ciclisti amatoriali, che hanno recentemente rispolverato le proprie biciclette durante la crisi. Tra le organizzazioni che promuovono la chiusura delle strade ci sono Barts NHS Trust, Cycling UK, British Cycling, Sustrans, Brompton Cycles e The Ramblers. Queste organizzazioni vogliono incoraggiare il governo a fare dei piccoli cambiamenti, come l’introduzione dei dissuasori per chiudere le strade al traffico, per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini. La città di Brighton ha già chiuso una delle sue strade principali per permettere alle persone di rispettare il distanziamento sociale quando camminano, corrono o pedalano.

Jonathan Kelly, di Barts NHS Trust ha spiegato: “Le persone hanno bisogno di maggior spazio pubblico per rispettare il distanziamento e la struttura attuale delle strade non lo consente. Mentre cerchiamo di avvicinarci alla fine della crisi è importante riuscire a rispettare queste regole per evitare nuove infezioni. Personalmente mi piacerebbe vedere più strade chiuse in futuro per permettere alle persone di usare mezzi di trasporto che sono buoni per loro e per il pianeta”. Per Ashok Sinha di London Cycling Campaign “Per prima cosa abbiamo la responsabilità morale di proteggere le persone che si recano a lavoro in bicicletta. Sappiamo che questa crisi finirà ma ne avremo un’altra da fronteggiare, la crisi climatica, che causerà molti più danni. Ci è stata data una lezione su quanta differenza faccia per la salute delle persone e per l’ambiente permettere loro di pedalare in sicurezza”.

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Edmund King, presidente di The Automobile Association ha commentato: “Siamo sempre favorevoli a misure che possano incoraggiare le persone a fare attività fisica sia durante che dopo la quarantena. E’ bello vedere sempre più bambini utilizzare le biciclette. E’ ancora presto per comprendere esattamente cosa possa succedere ai trasporti pubblici una volta finita la quarantena ma se lo smart working dovesse continuare, si potrebbe cogliere l’opportunità e ripensare all’utilizzo di alcune strade”. Secondo il Segretario dei Trasporti Grant Shapps è fondamentale ridurre il numero di veicoli nel paese per poter raggiungere gli obiettivi sulle emissioni.

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