Rifiuti

Regno Unito, rinviato il divieto sulla plastica monouso

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Il Regno Unito ha rinviato il divieto sulla plastica monouso per non danneggiare ulteriormente le imprese, già colpite duramente dall’emergenza coronavirus. Gli attivisti hanno definito la decisione “deludente”.

Il Governo britannico ha rinviato l’implementazione del divieto sulla plastica monouso ad ottobre 2020; il divieto su cannucce, stirrer e cotton fioc sarebbe dovuto entrare in vigore in Inghilterra questo mese ma è stato rinviato in risposta alla “dura sfida” che dovranno affrontare le imprese come conseguenza del coronavirus.

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Il Department for the Environment, Food and Rural Affairs (Defra) nella giornata di ieri ha confermato il rinvio del divieto, fondamentale per ridurre i rifiuti e l’inquinamento causato dalla plastica monouso. Al momento l’entrata in vigore è prevista per ottobre: “Considerata la grande sfida che le imprese stanno affrontando a causa del coronavirus, abbiamo confermato il rinvio del divieto su cannucce, stirrer e cotton fioc ad ottobre 2020. Siamo comunque impegnati a ridurre la quantità di plastica monouso e a contrastare la minaccia all’ambiente che questa rappresenta. Questo divieto è un’altra misura per ridurre la plastica non necessaria, in modo da poter proteggere la nostra e preservare l’ ambiente per le generazioni future“.

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Promosso per la prima volta nel 2018 da Theresa May, il divieto riguarda una serie di articoli in plastica monouso, sebbene siano state incluse alcune esenzioni nel tentativo di “trovare il giusto equilibrio” tra la riduzione dell’impatto ambientale e la protezione dei diritti delle persone con condizioni mediche e disabilità, che possono aver bisogno di questi articoli. Secondo le stime, soltanto in Inghilterra vengono utilizzate ogni circa 4.7 miliardi di cannucce, 316 milioni di stirrer e 1.8 miliardi di cotton fioc. Oltre alla montagna di rifiuti che viene prodotta, il 10% dei cotton fioc viene gettato nel water e finisce in mare creando problemi alla fauna.

La decisione del governo è stata fortemente criticata da alcuni membri del parlamento e dagli attivisti. Philip Dunne, presidente di Environmental Audit Committee ha definito la decisione “molto deludente“: “Questi oggetti di plastica sono impossibili da riciclare quindi finiscono sempre nei rifiuti e nelle discariche, mettendo a repentaglio l’ambiente e la fauna. Il Governo deve concentrare tutte le sue risorse sulla risposta al coronavirus ma è anche fondamentale che la pandemia non minacci le azioni relativamente semplici che vengono fatte per migliorare l’ambiente“. Sian Sutherland di A Plastic Planet ha accusato le lobby della plastica di aver fatto pressione per rinviare il divieto: “Speriamo non sia l’inizio di una serie di rinvii. L’opinione pubblica britannica ha chiaramente affermato di volere che l’industria protegga la natura e non che continui a inquinare e a distruggerla“.

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Molte imprese si sono già mosse per ridurre la plastica monouso in favore di alcune alternative sostenibili. Secondo Lucy Siegle, presidente della Real Circularity Coalitionil rinvio del divieto rischia di immergere ulteriormente il paese nella crisi dell’inquinamento da plastica che ha rovinato la nostra vita per decenni. Questo ritardo servirà solamente a fornire dei vantaggi trascurabili al paese ora che sta affrontando problemi molto più gravi delle cannucce“.

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