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Regno Unito, la richiesta del Parlamento: rispettare il divieto di lavare il pollame con il cloro

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Parlamentari di maggioranza e opposizione hanno chiesto al Governo britannico di inserire gli standard sulla produzione alimentare nell’ Agricultural Bill, tra cui il divieto già esistente di lavare il pollame con il cloro e di trattare il manzo con gli ormoni.

I membri del Parlamento hanno chiesto al Governo del Regno Unito di continuare a vietare la pratica di trattare il manzo con gli ormoni e quella di lavare il pollame con il cloro anche una volta finalizzata l’uscita dall’Unione Europea.

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Il Governo sostiene che questo tema verrà affrontato nel prossimo Trade Bill ma il timore è che queste pratiche possano portare ad una contrattazione degli standard agricoli nei prossimi negoziati. L’opposizione infatti richiede che vengano garantiti gli standard sulla sicurezza alimentare nell’Agricultural Bill, che verrà discusso nei prossimi giorno alla Camera dei Comuni. Alcuni membri del Partito conservatore si sono uniti alla richiesta, con l’intenzione di proteggere gli allevatori inglesi dai bassi standard di produzione di paesi come gli Stati Uniti. Agli allevatori in questi paesi è consentito utilizzare gli ormoni per nutrire i manzi e lavare i polli con soluzioni a base di cloro in modo da poter massimizzare la produzione. Entrambe le pratiche sono vietate in Unione Europea, nonostante il tentativo da parte degli Stati Uniti di rimuovere i divieti.

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L’Agricultural Bill rappresenta la più grande rivoluzione sulle politiche agricole britanniche degli ultimi 70 anni. Le opposizioni sono preoccupate per l’assenza di chiarezza da parte del Governo e chiedono che questi cambiamenti vengano ritardati. È probabile che il Governo subisca un’enorme pressione alla Camera dei Comuni sulla questione degli standard di importazione degli alimenti; infatti anche due delle commissioni presiedute dalla stessa maggioranza, l’Enviroment, Food and Rural Affairs Select Committee (EFRA) e il Labour and Liberal Democrat, chiedono che vengano inseriti dei requisiti sugli standard alimentari. Sally-Ann Spence, di Nature Friendly Farming Network, ha raccontato: “Come allevatore faccio il possibile per proteggere il nostro ambiente e la nostra eredità, e la prospettiva dell’importazione di prodotti con bassi standard mi preoccupa. Nel Regno Unito lavoriamo per produrre prodotti alimentari sani che rispettano i migliori standard del mondo. Chiedo ai membri del parlamento di proteggere i nostri standard ambientali e di protezione degli animali nella prossima legge sul commercio alimentare”.

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Il Governo, supportato da una forte maggioranza, non rischia di perdere i voti chiave ma Neil Parish, Presidente della commissione EFRA ha spiegato: “Noi abbiamo messo il rispetto di questi standard al centro del nostro manifesto ed è questo che le persone si aspettano un da parte nostra. Il Governo non deve permettere che i nostri standard alimentari vengano determinati dagli Stati Uniti o da qualsiasi altro paese”. In risposta, un portavoce del governo ha spiegato: “Il Regno Unito è rinomato per i suoi standard ambientali, sulla sicurezza alimentare e sul benessere degli animali. Siamo stati chiari che in tutte le nostre negoziazioni sul tema del commercio non comprometteremo questi standard”.

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