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Regno Unito, McDonald’s e le altre catene di ristorazione decidono di chiudere

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McDonald’s, insieme ad altre catene di ristorazione nel Regno Unito, ha annunciato la chiusura totale dei propri ristoranti per tutelare la salute dei propri dipendenti, che continueranno ad essere regolarmente retribuiti.

McDonald’s chiuderà tutti i suoi 1,270 ristoranti nel Regno Unito entro la giornata di oggi, allineandosi alle decisioni di altre catene come  Nando’s, Costa Coffee, Itsu e Subway. Venerdì scorso il Primo ministro Boris Johnson ha annunciato la chiusura di tutti i ristoranti e bar, esentando i servizi d’asporto dal provvedimento. Tuttavia queste catene hanno spiegato di voler proteggere la salute dei propri dipendenti e consumatori.

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McDonald’s ha circa 135,000 dipendenti nel Regno Unito, la maggior parte dei quali con contratti ad ore. La compagnia ha spiegato che tutti i dipendenti della compagnia verranno retribuiti regolarmente fino al 5 aprile, il giorno in cui dovrebbero arrivare gli aiuti promessi dal Governo britannico in materia salariale.

 

In precedenza McDonald’s aveva chiuso le sue aree di ristoro, decidendo di lasciare aperti i servizi takeaway e i drive in. Paul Pomroy, capo di McDonald’s UK ha commentato: “Nelle ultime 24 ore è diventata evidente l’impossibilità di mantenere le distanze lasciando attivi questi due servizi. Per tanto abbiamo preso la decisione di chiudere ogni ristorante nel Regno Unito e Irlanda a partire dalle ore 19.00 del 23 marzo. Avremmo continuato a operare solamente nel caso fosse stato sicuro per i nostri dipendenti ma ad oggi riteniamo che sia giunto il momento di prendere questa decisione“.  La scorsa settimana Pomroy aveva annunciato che la catena sarebbe rimasta aperta “fin quando sarebbe stato possibile lavorare al sicuro”.

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Nella giornata di ieri anche Nando’s ha annunciato la chiusura dei suoi locali nel Regno Unito, definendo la salute dei propri clienti e dei suoi 20,000 dipendentila priorità”.

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Costa Coffee ha annunciato che chiuderà tutte le sue sedi tranne quelle attive all’interno degli ospedali, che rimarranno aperte e forniranno bevande calde gratuite ai dipendenti del servizio sanitario britannico nelle prossime due settimane. I suoi 19,000 dipendenti verranno retribuiti regolarmente nelle prossime otto settimane.

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