Attualità

Regno Unito, lockdown in vigore ma la gente continua ad affollare metro e strade

Condividi

Le indicazioni del governo di Boris Johnson sull’allerta coronavirus sono cambiate drammaticamente con l’ordine di lockdown generale nel Regno Unito. Nonostante queste a Londra la gente continua ad affollare le strade. Al momento il Regno Unito è il sesto paese in Europa per numeri di contagi. “Qui non c’è la stessa aria di allarmismo che si avverte in Italia”, ci racconta  Ilaria che vive a Londra e lavora in una boutique. 

Le indicazioni del governo di Boris Johnson sull’allerta coronavirus sono cambiate drammaticamente, con l’ordine di lockdown generale nel Regno Unito, ma la testa di numerosi londinesi ancora no.

Lo confermano le immagini di stamattina di alcune linee della tube, la popolare e tentacolare metropolitana della capitale britannica, affollate di gente nei tradizionali orari di punta malgrado la direttiva del premier di restare a casa salvo limitatissime eccezioni. Il sindaco di Londra Sadiq Khan ricorda che i trasporti pubblici vanno usati solo da chi si deve spostare per motivi di lavoro davvero indispensabili e non può lavorare da casa. Altrimenti ci saranno “più  persone che moriranno”, ammonisce.

Fra i passeggeri c’e’ chi lamenta tuttavia come la riduzione del numero di treni, servizi e stazioni disponibili decisa fin dai giorni scorsi dallo stesso Khan stia contribuendo ad accrescere l’affollamento invece che scoraggiarlo.

Qui a Londra non c’è la stessa aria di allarmismo che si avverte in Italia.  – ci racconta, Ilaria Foffi da settembre a Londra dove lavora come commessa in una boutique.-  Le persone non vanno in giro con mascherine o guanti. Al supermercato non si seguono regole o precauzioni. Io andavo a lavoro fino a due giorni fa, quindi anche i negozi di abbigliamento ero aperti. Io lavoro per una compagnia francese e l’unica cosa che era cambiata negli ultimi giorni è che non ci facevano andare a lavoro negli orari di picco per evitare l’affollamento durante il tragitto casa lavoro. Ovviamente in negozio ci hanno dotato di salviette disinfettanti, ci raccomandavano di tenere le distanze dai clienti e di indossare mascherine se avevamo sintomi, come tosse o altro”.  Ilaria ci spiega anche che al momento la sua compagnia si è organizzata per conto proprio per poter comunque stipendiare i dipendenti, quindi non aiutata dal governo, almeno per ora. 

Abbiamo sentito Ilaria il 20 marzo, giorno in cui il premier Johnson aveva annunciato la chiusura dell scuole. “Prendendo la metro la gente non indossa la mascherina. Pochissime indossano i guanti ma se dovessi fare una stima su 50 persone solo 5 li indossano, non di più.  Le persone sono preoccupate, quando uno va al supermercato le vedi che fanno una spesa enorme, ma senza usare precauzioni. Mascherine e gel sono anche finiti in realtà. Quindi la preoccupazione c’è, la percezione del rischio del contagio è ancora bassa”

Emergenza Coronavirus, cosa sta accadendo in Spagna?

E intanto i numeri dei contagiati e dei morti aumentano.  In Scozia sono stati registrati altri 4 morti portando il totale a 14, e altri quattro in Galles, sedici in totale, mentre in Inghilterra sono già 257. Il sindaco di Manchester, Andy Burnham, ha esortato il governo ad andare oltre il ‘consiglio’ e ha invitato a ‘ordinare’ alle persone di restare a casa, con “chiare disposizioni” in materia.

Sulla stessa linea d’onda la premier scozzese Nicola Sturgeon, fortemente preoccupata perché “ci sono troppe persone in tutto il Paese che si aspettano di andare a lavorare normalmente“. E ai pub e ristoranti che continuano a tenere aperto, ha ricordato che “a breve avremo i poteri di emergenza e li useremo”, invitando i negozi con articoli non essenziali a chiudere, cosi’ come dovrebbero fare parrucchieri e cantieri.

Intanto McDonald’s chiuderà tutti i suoi 1,270 ristoranti nel Regno Unito entro la giornata di oggi, allineandosi alle decisioni di altre catene come  Nando’sCosta CoffeeItsu e Subway.

Regno Unito, McDonald’s e le altre catene di ristorazione decidono di chiudere

Johnson ha affermato che il Regno Unito potrebbe riuscire ad uscire dalla crisi in 12 settimane in caso le misure vengano rispettate. Durante l’annuncio di Johnson era presente anche il ministro delle finanze Rishi Sunak che ha spiegato che il governo pagherà fino all’80% dei salari per i lavoratori non in grado di lavorare, fino ad un massimo di 2,500 sterline al mese, definendo queste misure come “senza precedenti” nella storia del Regno Unito. Ad inizio settimana Sunak aveva annunciato un pacchetto di aiuti di prestiti di 330 miliardi alle imprese, oltre a ferie e sussidi statali. A seguito di queste notizie la sterlina è salita, raggiungendo il valore di 1,1657 dollari.

Emergenza Coronavirus, qual è la situazione in Olanda?

Johnson, in passato sindaco di Londra, ha affermato di aver preso in considerazione l’idea di fermare completamente i mezzi pubblici nella capitale per ridurre ulteriormente gli spostamenti. Transport for London ha annunciato che 40 stazioni metropolitane della metro londinese verranno chiuse, insieme alla chiusura totale della metro durante la notte e la riduzione del servizio bus nella capitale. Gli hotel e gli uffici, chiusi a causa delle misure di quarantena, verranno convertiti in spazi di emergenza per fornire riparo ai senzatetto.  La strategia completa per proteggere i senzatetto verrà rivelata lunedì e seguirà l’esempio della California. Secondo i dati offrire riparo a queste persone vuol dire trovare circa 45,000 posti letto. La capacità per ospitare queste persone nel Regno Unito esiste: solo a Londra ci sono 160,000 stanze d’albergo.

Coronavirus, ecco perchè Trump e Johnson hanno cambiato idea

Fonti di Whitehall credono che la risposta del governo sulle misure per i senzatetto sia stata troppo lenta: secondo Matthew Downe di Crisis la risposta non è stata veloce. Ora siamo in una corsa contro il tempo perché in particolare nei rifugi notturni, dove le persone dormono in fila uno accanto all’altro in fila, il rischio contagio è troppo alto“. Il primo gruppo alberghiero a rendersi disponibile è stato l’ Intercontinental Hotels Group che nella giornata di ieri ha dato la disponibilità per 300 posti letto in tre mesi. IHG possiede Holiday Inn, Holiday Inn Express e Crowne Plaza. Lo spostamento dei senzatetto avverrà nel fine settimana. Tuttavia, le camere non sono state offerte gratuitamente ma ad una “tariffa sostanzialmente scontata“.

(Visited 85 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago