Il presidente della commissione ambiente Novelli a TeleAmbiente: “I monumenti naturali sono uno strumento indispensabile a salvaguardare i territori più piccoli”.

Con l’approvazione di due monumenti naturali la scorsa settimana, arrivano a dieci i nuovi monumenti istituiti nella Regione Lazio in questa legislatura. “Un chiaro sintomo dell’anima ambientalista di questo Consiglio”, secondo il presidente della commissione Ambiente alla Regione Valerio Novelli.

I due nuovi arrivati nella lista dei monumenti naturali laziali sono Rocca Sorella – Castello di San Casto a Sora in provincia di Frosinone e il Lago di Vulci in provincia di Viterbo. Il primo, per il grande valore storico e paesaggistico (oltre che ambientale), il secondo perché considerato un luogo strategico per la conservazione della fauna, ma che purtroppo è minacciato dalle evoluzioni del cambiamento climatico.

“Sono estremamente orgoglioso del risultato che abbiamo ottenuto in commissione – spiega a TeleAmbiente il presidente della commissione Ambiente Novelli – perché mai, in nessuna legislatura, si era raggiunto un risultato del genere con dieci nuove istituzioni di Monumenti naturali”. 

Sono oltre 30 i monumenti naturali istituiti dalla Regione Lazio con l’obiettivo di preservare dei territori dal forte valore naturalistico e dalle spiccate peculiarità di biodiversità. Ma secondo il presidente Novelli non basta.

“Non ci dobbiamo fermare qui – spiega – perché lo strumento del Monumento naturale è uno strumento che riesce a tutelare dei piccoli pezzi di territorio senza dover necessariamente istituire un nuovo Ente Parco, istituzione che comporta una fase burocratica importante”. 

Insomma, i monumenti naturali, oltre che un riconoscimento delle bellezze paesaggistiche dei territori, rappresenta un riconoscimento formale ma snello del loro valore ambientale.

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Novelli a TeleAmbiente: “Sui piani d’assetto dei parchi stiamo recuperando un ritardo decennale” 


“Se questa legislatura verrà ricordata per qualcosa – spiega Novelli a TeleAmbiente – sarà per ciò che abbiamo fatto sui piani di assetto dei parchi”. 

Si tratta di piani che hanno lo scopo di dettare le regole relative a tutte le attività che possono essere svolte all’interno delle aree naturalistiche protette e sottoposte a vincoli.

“Da quando esiste la legge istitutiva dei parchi, la legge 29/1997 – continua Novelli – la Regione Lazio aveva approvato un solo piano d’assetto. Dall’inizio di questa legislatura siamo già a sette nuove approvazioni. Abbiamo fatto un grandissimo lavoro in commissione anche per recuperare quel grave ritardo. Pensiamo che il Parco dell’Appia antica aspettava un piano d’assetto da 35 anni, la Riserva di Marcigliana lo aspettava da circa 20″. 

La difficoltà maggiore, spiega Novelli, è stata aggiornare le vecchie bozze e i vecchi documenti a quelle che sono le necessità nuove e più adeguate ai nuovi mutamenti del territorio.

“E’ stato un lavoro importante, faticoso e certosino e per questo ringrazio tutti i colleghi che si sono dedicati a questa attività. Un lavoro che è partito dal basso perché abbiamo ascoltato in audizione in commissione tantissime associazioni dei territori che ci hanno dato tanti spunti in fase emendativa”. 

“Questo grande lavoro che si è fatto in commissione – conclude Novelli – ha portato tutti i piani di assetto in consiglio con pochissimi emendamenti e con un voto quasi sempre unanime di tutto il consiglio”.  

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