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Regionali Lazio, le proposte per l’ambiente dei tre principali candidati

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Domenica 12 e lunedì 13, i cittadini del Lazio sono chiamati a votare per la formazione della nuova Giunta regionale. Ma quanto conta l’ambiente nei programmi dei candidati presidenti?

Elezioni regionali nel Lazio: i cittadini sono chiamati a votare, domenica 12 e lunedì 13, per la formazione della nuova Giunta regionale. I tre principali candidati presidenti sono ormai molto noti: Francesco Rocca (centro-destra), Alessio D’Amato (centro-sinistra e Terzo Polo) e Donatella Bianchi (Movimento 5 Stelle). Ma quanto conta l’ambiente nei vari programmi?

Regionali Lazio, le proposte per l’ambiente di D’Amato 

Alessio D’Amato, assessore alla Salute uscente, è il candidato del centro-sinistra, appoggiato anche dal Terzo Polo (Azione e Italia Viva). Ed è anche quello che ha un programma più dettagliato per quanto riguarda la lotta al cambiamento climatico e la transizione ecologica. Sono 13 le proposte di D’Amato, che illustra anche le rispettive coperture finanziarie stimate per la loro attuazione.
Nel complesso, si prevede una spesa di 2 miliardi di euro per una serie di misure: miglioramento della qualità dell’aria; transizione verso le rinnovabili; incentivi all’economia circolare; politica industriale a emissioni zero; finanziamenti alla mobilità ecologica e al turismo responsabile; miglioramento della gestione dei rifiuti; estensione delle aree naturali protette; messa in sicurezza delle aree a rischio idrogeologico; ripristino dell’ecosistema e della navigabilità del Tevere.
In particolare, come riporta anche Wired, 767 milioni di euro verrebbero destinati alla riqualificazione e all’efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico. Per la riqualificazione edilizia di imprese e siti industriali potranno essere stanziati 40 milioni, per la produzione di energia da fonti rinnovabili 99 milioni, altri 60 per sostenere la transizione delle imprese verso processi produttivi sostenibili. E ancora: 55 milioni per la formazione professionale dei lavori collegati alla transizione ecologica, 108 milioni per le comunità energetiche, 32 milioni per le isole verdi, 123 milioni per nuovi impianti di selezioni e riciclo di materiali indifferenziati, 35 milioni per lo sviluppo di boschi urbani e periurbani e 92 milioni per la riqualificazione del Tevere.

Regionali Lazio, le proposte per l’ambiente di Bianchi 

Donatella Bianchi, candidata del Movimento 5 Stelle, dedica quasi un quarto del suo programma all’ambiente. Se da un lato mancano accenni alle coperture economiche per portare a termine le varie proposte, dall’altro ci sono temi ‘unici’ come i beni comuni e la tutela degli animali, sia domestici che selvatici.
I beni comuni di cui parla la candidata del M5S sono l’acqua, l’aria, i ghiacciai, i tratti di costa protetti da riserva naturale, la flora, la fauna e i beni culturali. In pratica, quei beni pubblici “su cui nessuno può vantare pretese esclusive e la cui gestione richiama processi partecipativi e inclusivi delle comunità”. Inoltre, il programma di Donatelle Bianchi prevede anche la ripubblicizzazione della gestione dell’acqua.
Per tutelare gli animali, invece, le proposte sono le seguenti: potenziare le attività di soccorso; prevenire il randagismo; allevamenti senza gabbie; abolire pre-aperture e chiusure posticipate della caccia.
Infine, Donatella Bianchi propone anche di estendere le aree protette nel territorio regionale, rimboschire aree urbane ed extraurbane, riqualificare il Tevere, promuovere la decarbonizzazione e l’efficientamento energetico, diffondere le comunità energetiche rinnovabili, migliorare il riciclo dei rifiuti, mettere in sicurezza le aree a rischio idrogeologico e bonificare i territori adibiti a discarica.

Regionali Lazio, le proposte per l’ambiente di Rocca

Rispetto agli altri due candidati, Francesco Rocca dedica solo un breve capitolo del proprio programma alle tematiche ambientali. Il candidato del centro-destra fa infatti riferimento a problemi come il dissesto idrogeologico e alla necessità di tutelare il patrimonio ambientale, ma non illustra proposte concrete né una possibile copertura. Mancano riferimenti alla decarbonizzazione, alle energie rinnovabili, alla gestione dei rifiuti o all’economia circolare. In compenso, il centro-destra nel Lazio propone di realizzare il raccordo autostradale Civitavecchia-Viterbo-Orte-Terni, di raddoppiare l’autostrada Roma-Latina e di costruire una nuova strada extraurbana tra Cisterna di Latina e Valmontone.