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Referendum Cannabis, in soli tre giorni 333.000 firme

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Oltre 333.000 firme in soli tre giorni per il Referendum Cannabis promosso dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione e Antigone. Alla proposta hanno preso parte anche rappresentanti dei partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.

A partire da oggi, sarà possibile firmare per il Referendum anche senza lo Spid o la Carta d’identità Elettronica grazie a TrustPro, un servizio che, a fronte di un costo di 3 euro, consente firme elettroniche qualificati in tutte Europa.

“Visto lo straordinario successo della campagna raccolta firme online i promotori rinnovano l’appello al Governo affinché non ci siano discriminazioni in termini di tempo per il deposito delle firme in Cassazione – si legge in una nota dell’associazione Luca Coscioni e del Comitato Promotore Referendum Cannabis – la firma digitale è solo il primo passo, adesso occorre raccogliere i certificati elettorali di chi ha sottoscritto”.

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Per Marco Perduca, dell’Associazione Luca Coscioni e Presidente del comitato promotore referendum, “dopo aver ampliato la platea degli autenticatori e istituito la firma digitale, il Governo non può non estendere al 30 ottobre i tempi per la consegna delle firme. Sarebbe un ritorno agli ‘irragionevoli ostacoli’ al godimento dei diritti civili stigmatizzati dalle Nazioni unite a seguito del ricorso di Mario Staderini. Auspichiamo che le Ministre Cartabia e Lamorgese chiariscano quanto prima i termini degli impegni presi con l’ordine del giorno di Riccardo Magi”.

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Il quesito referendario riferito al Testo Unico in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, di cui al d.P.R. 309/1990, è stato formulato con il duplice intento di intervenire sia sul piano della rilevanza penale sia su quello delle sanzioni amministrative di una serie di condotte in materia di droghe.

In primo luogo si propone di depenalizzare la condotta di coltivazione di qualsiasi sostanza* intervenendo sulla disposizione di cui all’art. 73, comma 1, e di eliminare la pena detentiva per qualsiasi condotta illecita relativa alla Cannabis, con eccezione della associazione finalizzata al traffico illecito di cui all’art. 74, intervenendo sul 73, comma 4.

Sul piano amministrativo, infine, il quesito propone di eliminare la sanzione della sospensione della patente di guida e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori attualmente destinata a tutte le condotte finalizzate all’uso personale di qualsiasi sostanza stupefacente o psicotropa, intervenendo sull’art. 75, comma 1, lettera a).

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