Politica

REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA 100, VIA LIBERA DEL CDM.

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Reddito di Cittadinanza. Via libera al reddito di Cittadinanza e quota 100 sulle pensioni. Dopo sette mesi di discussioni e
vertici, nonostante un taglio delle risorse in manovra, le misure di bandiera del governo giallo-verde prendono forma in un decretone varato “in venti minuti” in Consiglio dei ministri.
Riguarderanno “1 milione di pensionati e 5 milioni di poveri”: quota 100 creera’ “1 milione di posti” e il reddito avra’ norme “anticipano”.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte da’ la parola a Luigi Di Maio e Matteo Salvini per illustrare, con slide Slide(scaricale qui), le misure. “Ora realizzeremo tutto il contratto di governo”, sorride il capo M5s. “Saranno 10 anni entusiasmanti”, rilancia il leader della Lega, a smentire le tensioni.
Ma fino all’ultimo il varo del decretone e’ tribolato. Solo un vertice mattutino di Conte con i due vicepremier scioglie gli ultimi nodi. Sul tavolo del governo restano dossier spinosi, dalla Tav, al nuovo presidente Consob, fino alle banche in difficolta’. Ma a sera c’e’ spazio solo per sorrisi e “felicita'”: scende a 252 punti anche lo spread, ai minimi da settembre.
I triumviri posano in piedi, davanti a una distesa di bandiere tricolore e dell’Ue, per una lunga conferenza stampa.
Nessun ‘caso’ l’assenza del ministro Giovanni Tria, assicura Conte: ci sono “i due proponenti”, che sono i leader di partiti che proprio sulle due misure puntano come volano per le prossime elezioni europee. “

Come sembrano lontane le settimane dell’infrazione: a maggio ci sara’ un nuovo Rinascimento europeo”, proclama Salvini. Mentre il premier respinge per ora al mittente le ipotesi di manovra correttiva: “Il nostro non e’ un ottimismo irragionevole. Vediamo anche noi che si profila una congiuntura non favorevolissima, ma dateci tempo”, dice.
Le misure, dunque. Valgono “22 miliardi, soldi veri”. E partiranno entrambe ad aprile, sottolineano Di Maio e Salvini, con l’ausilio di slide sobrie, con un logo stilizzato “RC” a
presentare il reddito di Cittadinanza e una riga tricolore a sottolineare “Quota 100”. “Non solo promesse elettorali, ma un progetto di politica economica sociale”, afferma Conte.
“Fondiamo un nuovo welfare State al passo con l’Europa”, con una “rivoluzione del mondo del lavoro”, annuncia Di Maio.
Il leader M5s rassicura sui punti piu’ controversi della misura pentastellata, digerita ad alcune condizioni dalla Lega.
Non andra’ tutta al Sud, ma per il 50% al Mezzogiorno e per il 50% al centronord. E non sara’ puramente assistenzialista: ci
sono norme “anti-divano” e per evitare gli abusi e “non converra’ rifiutare la prima offerta di lavoro, perche’ la seconda puo’ essere piu’ lontana, e la terza in tutta Italia”. E ancora, spiega Di Maio, si stimolera’ l’economia perche’ “chi non spendera’
entro il mese i soldi con la card li perdera'”. Ci saranno anche le pensioni di Cittadinanza da 780 euro per i singoli a 1032 euro per i nuclei familiari. E si e’ posto rimedio sul tema dei
disabili, su cui la Lega aveva alzato barricate, minacciando di non votare la misura: “Ci sara’ un’integrazione per 255mila famiglie con persone con disabilita'”, dice Di Maio. E Salvini
non esclude che nel passaggio parlamentare si faccia di piu’.
Nell’ultima versione del testo ci sono due ‘clausole’ taglia spesa, una per il reddito e una per le pensioni. Per garantire che non si sforino gli stanziamenti per quota 100, a ‘pagare’
potrebbe essere il ministero di Di Maio. Ma lui difende la misura, introdotta in via sperimentale per tre anni: “E’ un diritto inviolabile”. E Salvini, che dedica la misura a Monti e alla Fornero (“Piangera’ ancora”) rilancia: “I soldi ci sono per
tutti e se avanzano andranno ad abbassare le tasse. Le uscite creeranno 1 milione di posti di lavoro. E garantiamo il tfs senza costi per gli statali. L’obiettivo resta quota 41 per le
pensioni”. Il ministro sostiene che dalle misure targate Lega, da flat tax a pace fiscale, vengono coinvolti 10 milioni di persone. Nel giorno in cui Silvio Berlusconi annuncia la sua
candidatura, la Lega lancia cosi’ la volata elettorale, per confermare nelle urne delle europee la crescita dei sondaggi.
Ma da qui al voto, altri dossier possono impensierire il governo. A partire dalle crisi bancarie. Alla Bce che chiede alle banche maggiori coperture sui crediti deteriorati, risponde lapidario: “S’attacca, come si dice a Oxford…”. Ma su Mps non esclude un intervento: “L’obiettivo e’ tutelare i risparmiatori,
con la certezza che le istituzioni europee ci permetteranno di farlo senza dettare legge in casa nostra”.

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