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Le università del Regno Unito stanno vietando l’ingresso ai recruiter delle aziende fossili

Stop ai recruiter delle aziende fossili nelle università britanniche

Sempre più università del Regno Unito stanno attivando politiche che vietano alle aziende dei combustibili fossili di poter partecipare ai Career Days dove i recruiter delle compagnie cercano nuovi lavoratori da assumere

Diverse università del Regno Unito hanno deciso di agire attivamente contro le compagnie che hanno interessi nei combustibili fossili togliendo loro la forza lavoro.

Dopo la decisione della Birkbeck, University of London di bandire già da settembre i rappresentanti delle compagnie di petrolio, carbone e gas dai propri eventi, nei giorni scorsi altri tre istituti hanno seguito la stessa strada: la University of the Arts di Londra; la University of Bedfordshire e la Wrexham Glyndwr University.

La decisione di non permettere ai recruiter delle aziende che hanno interessi nelle fonti fossili – che causano i cambiamenti climatici – è arrivata grazie a una campagna che ha visto protagonisti i rappresentanti dell’associazione studentesca People & Planet, che è attiva in decine di università britanniche.

È fondamentale che le nostre università dimostrino con le azioni, non con le parole, che stanno schierandosi dalla parte della giustizia climatica e non delle industrie che ci spingono sempre più in profondità in una crisi climatica che sta danneggiando prima e peggio i meno responsabili”, hanno fatto sapere gli studenti del collettivo.

Stop ai recruiter delle aziende fossili nelle università britanniche

“In questo modo stiamo sostenendo lo sviluppo di una forza lavoro sostenibile per il futuro”, ha spiegato al quotidiano britannico The Guardian, Lynda Powell, della Wrexham Glyndwr University.

Un documento ufficiale dell’Università spiega ancora più nel dettaglio i motivi di tale scelta. “Prendiamo sul serio la nostra responsabilità nei confronti della giustizia sociale e climatica – si legge nel documento –. Ci sono alcune industrie che consideriamo barriere fondamentali per un mondo più giusto e sostenibile”.

 

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