“Far ripartire l’economia dell’Europa in chiave di transizione sostenibile, è questo il senso del Recovery Fund. Gli associati di Utlilitalia si trovano al centro di questo discorso”. Intervista al direttore generale di Utilitalia Giordano Colarullo, intervistato da Teleambiente.

Oltre diciassette miliardi di euro in progetti “extra piano”, ovvero non previsti inizialmente dalle aziende. Sono il plafond della progettualità che Utilitalia ha pronta in vista della prossima approvazione del Recovery Fund.

Abbiamo raccolto 1400 progettualità, il valore economico è di 17,4 miliardi, di cui 16,4 verso transizione verde, bioeconomia, miglioramento uso risorsa idrica, 1 miliardo per digitalizzazione“, dice il direttore generale di Utilitalia Giordano Colarullo, intervistato da Teleambiente.

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Far ripartire l’economia dell’Europa in chiave di transizione sostenibile, è questo il senso del Recovery Fund. Gli associati di Utlilitalia si trovano al centro di questo discorso – prosegue Colarullo – per tipo di servizio che le aziende associate offrono, dall’ accompagnamento all’economia circolare e gestione rifiuti, decarbonizzazione che mirano a fonti di efficienza energetica e risorsa acqua sono focali in questo percorso“.

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Delle 450 imprese associate, ex municipalizzate dei servizi ambientali, oltre 100 hanno risposto alla call to action espressa da Utilitalia: “Ci sono progetti di carattere energetico volti il miglioramento dell’aria nel Nord Italia, recupero dell’energia da industrie e impianti esistenti tramite il teleriscaldamento, ma grande parte sulal resilienza del sistema idrico. – prosegue Colarullo, che conclude – “Partiamo da un gap infrastrutturale del passato che stiamo recuperando, pensiamo che i primi piani saranno pronti per aprile, dopodiché si dovrebbero vedere i primi rilasci. Sarà un bel banco di prova per l’Italia: i fondi verranno rilasciati sì, ma poi si dovrà documentare che i progetti siano stati realizzati..

di Alessandro Di Liegro

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