Rapporto Migrantes. Roma. Fuga dall’Italia. Il rapporto “Italiani nel mondo 2017” della Fondazione Migrantes della Cei (la Conferenza Episcopale Italiana) presentato a Roma, ha registrato un aumento delle partenze all’estero del 3,3% in un anno, per un totale di 5 milioni di connazionali. Soprattutto giovani. Di questi il 22,3% ha un’età tra i 18 e i 34 anni, mentre il 23,4% tra i 35 e 49. Ad accompagnare la fuga è anche la voglia di riscatto verso un Paese che offre poco per l’occupazione e la realizzazione personale.

In aumento anche le “partenze di famiglia”, sia con nuclei comprendente i minori, sia quello allargato in cui i genitori accompagnano i figli all’estero. Minore il numero di partenze nella fascia tra i 50 e 64 anni, dei “disoccupati senza speranza”, e quello degli over 65.
Regno Unito, Germania, Svizzera, Francia, Stati Uniti e Spagna le mete più ambite, cui si aggiunge la nuova tendenza migratoria verso gli Emirati Arabi, soprattutto Abu Dhabi e Dubai.
In partenza sono principalmente cittadini meridionali (50,1%), mentre per il 34,8% provengono dal Nord e per il 15,6% dal Centro Italia.
Sono Lombardia, Veneto, Lazio e Piemonte le prime regioni per partenze mentre Emilia Romagna e Trentino- Alto Adige le più attrattive per la mobilità interna. È la fotografia di un’Italia contraddittoria che perde sempre di più prezioso capitale umano, ma che si rivela, nello stesso tempo, ancora poco in grado di accogliere gli stranieri.
Tra chi arriva e non viene accolto, e chi se ne va e non viene trattenuto, il Bel Paese sta pericolosamente favorendo un’emorragia di grandi risorse.

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