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RAPPORTO FAO, VALORIZZARE LE AREE RURALI DEI PAESI POVERI

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Presentato oggi il nuovo rapporto FAO sullo stato dell’alimentazione e dell’agricoltura mondiale.

Secondo la FAO le opportunità migliori di sviluppo dei prossimi anni saranno nei paesi poveri e nel settore dell’agricoltura. Le aree rurali di quei paesi hanno un potenziale altissimo ma ma potranno sfruttarlo solo se riusciranno a fermare l’emigrazione.

Il raggiungimento dell’agenda di sviluppo 2030 dipenderà proprio se si riuscirà ad integrare quel capitale umano con l’ambiente circostante. Quelle persone potrebbero dare una speranza al proprio paese proprio attraverso l’agricoltura.

La sfida dell’ONU per l’alimentazione è superare due problemi importanti. Quello della bassa produttività dell’agricoltura di sussistenza e quello della rapida crescita della popolazione e dell’urbanizzazione.

Nel rapporto viene specificata l’importanza di sviluppare l’economia rurale e come questa possa fare da volano per l’economia di tutto il territorio circostante.

Si prevede che tra il 2015 e il 2030 la fascia di popolazione tra i 15 e i 24 anni di età possa aumentare di circa 100 milioni. Raggiungendo 1,3 miliardi di persone. Quasi tutto questo sviluppo sarà concentrato nell’ Africa sub-sahariana e di conseguenza possibili emigranti verso il nord. Lasciando alla cronaca attuale le sofferenze gli abusi e il dolore che sono costretti a sopportare per avere una opportunità.

Il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva nella sua nota introduttiva al rapporto osserva che  “Troppo spesso ignorati da decisori politici e pianificatori, le reti di cittadine e di piccoli centri urbani rappresentano punti di riferimento importanti per le popolazioni rurali –  è qui dove comprano i semi, mandano i figli a scuola e dove accedono ai servizi sanitari e altro”. Poi continua  lanciando una sfida ”Invitiamo i decisori politici a riconoscere il ruolo catalitico dei piccoli centri urbani come mediatori tra il mondo rurale e urbano, e a fornire ai piccoli agricoltori maggiori opportunità per commercializzare i loro prodotti e per condividere i benefici della crescita economica”.

Nel rapporto vengono suggerite tre linee di azione:

  • Mettere in condizioni i piccoli produttori agricoli di soddisfare le esigenze alimentari urbane e garantire equità dei contratti di fornitura e migliorare l’accesso al micro-credito
  • Costruire le infrastrutture necessarie per collegare le aree rurale al centro cittadino dove sono i mercati urbani. Un progetto per lo sviluppo dei servizi base come l’energia e l’acqua.
  • Connettere le economie rurali non solo con le grandi città, ma anche creare una rete di collegamento tra le piccole città rurali.

E’ possibile scaricare il rapporto a questo link: RAPPORTO FAO

 

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